La jò a jò scalda il cuore di Corato

Le fiamme del tradizionale falò della vigilia di Santa Lucia hanno dato il via alle festività natalizie

La Jò a Jò riscalda il cuore di Corato
La Jò a Jò riscalda il cuore di Corato

A Corato si comincia a respirare aria di festa, dopo i festeggiamenti del 12 dicembre. Nella serata di ieri, infatti, Piazza Cesare Battisti ha accolto come ogni anno l’affascinante tradizione del falò della “Jò a Jò“.

Un crogiolo di valori cristiani, pagani e folkloristici che attraverso musica, luci, profumi e tradizioni ricongiungono la Corato di ieri a quella odierna. Giunta ormai alla sua quarantaseiesima edizione, la celebrazione della vigilia di Santa Lucia è probabilmente la festa coratina tra le più sentite e partecipate. Adulti, piccini, famiglie intere, ragazzi e curiosi dai paesi limitrofi: il grande falò che arde in piazza affascina proprio tutti.

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 18, con la Santa Messa in Chiesa Matrice dedicata ai non vedenti. “Spesso, oggi, non riusciamo a vedere le cose belle che sono dinanzi a noi”, afferma il vicario zonale Don Giuseppe Lobascio. La bellezza nelle piccole cose, la meraviglia dell’imperfezione, ormai sfuggono ai nostri sguardi. Ed è anche nel recupero della memoria, del fascino delle nostre tradizioni, che possiamo ritrovare una bellezza intima, discreta e condivisa.

Al termine della Santa Messa, una breve processione ha portato i fedeli in Piazza Cesare Battisti, dove la grande catasta di legna era pronta per ardere.

Le nostre tradizioni sono il cuore della nostra storia, della nostra comunità“, ha affermato Luigi D’Onofrio, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Corato. E nonostante le lamentele sui social, spesso polemiche per nulla costruttive, nelle parole del Presidente della Pro Loco Quadratum Gerardo Strippoli risuona il valore della collaborazione sinergica tra più parti: “Ogni anno ci avvaliamo della collaborazione di tanti partner, che contribuiscono attivamente alla buona riuscita dell’evento. Quest’anno siamo in tanti e a tutti coloro i quali hanno sostenuto la festa va un grazie di vero cuore.”

Poi, il momento più atteso: l’accensione del falò, in una piazza gremita di gente.

A sostenere l’iniziativa, assieme all’ormai storico e ufficiale partner Pastificio Granoro, istituzioni scolastiche e associazioni: l’ITET TANNOIA, l’I.I.S. ORIANI – TANDOI, l’Associazione Italiana Ciechi, VivereIn – UTE “Edith Stein”, UNITALSI, Metal Sider Sas Corato. L’organizzazione ha infine ringraziato, oltre alla sensibilità del Commissario straordinario, Dott.ssa Rossana Riflesso, la Polizia di Stato, Polizia Locale, SER Corato, Croce Bianca, Misericordia.

È toccato poi agli studenti dell’ITET Tannoia chiosare i festeggiamenti, alle ore 20, con lo spettacolo “DANZ-ARIA”. Attraverso un susseguirsi di danze popolari, suggestive e coinvolgenti, gli studenti delle classi prime, seconde, terze e quarte hanno potuto esprimere plasticamente gli esiti di un percorso laboratoriale svolto sotto la guida di Francesco Marino, Presidente dell’associazione di danza “Carovana Folkart”. Il pubblico è stato abbracciato nel caleidoscopio di danze, esortato a lasciarsi andare allo spirito di festa.

Anche quest’anno la città è stata illuminata dalle fiamme della Jò a Jò, un fuoco alimentato dalla volontà di mantenere sempre vive le nostre tradizioni.

Il buio si dirada , in quella che viene – erroneamente – considerata la “notte più lunga dell’anno”. Il calore del falò riscalda la città, la piazza centrale di Corato si ravviva, pulsando, accogliendo stand di artigiani e produttori locali. Così, tra una caldarrosta e un sorso di vin brulé, le fiamme continuano ad ardere, fino a tarda notte, diventando un grande e accogliente braciere attorno cui si riunisce una comunità intera.

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