La guerra degli Ospedali. Corato destinato a essere assorbito

Il nuovo Piano di riordino prevede una nuova struttura per Andria in sostituzione degli ospedali di Canosa e di Corato

ospedale di Corato forse chiude
Interni dell'Ospedale di Corato

Un riordino ospedaliero da grandi numeri e con conseguenze tutte ancora da valutare ma per Corato certamente non sotto il segno del potenziamento o del solo consolidamento. Ne dà notizia la “Gazzetta del Mezzogiorno” di ieri. Il Ministero della Salute ha approvato lo stanziamento di 318 milioni per realizzare i nuovi ospedali del Sud Salento e di Andria e ristrutturare quello di Foggia. Mancano i dettagli dell’intera operazione ma è un rischio reale e attuale che le funzioni del nosocomio di Corato vengano assorbite da Andria.

Lo stanziamento ministeriale per l’edilizia sanitaria interviene nel bel mezzo del Piano di riordino regionale aprendo un conflitto di competenze con la Regione Puglia: la realizzazione delle nuove strutture costituirebbe una surrettizia bocciatura del progetto pugliese.

L’ospedale di Andria sarebbe destinato a sostituire quelli di Canosa -già chiuso- e di Corato. Cadrebbe così il progetto di riordino previsto dal governatore della Regione Puglia Michele Emiliano che avrebbe costruito una nuova struttura già definita “del Nord barese”, tra Bisceglie e Terlizzi, capace di assorbire i nosocomi di Molfetta e Trani.

Al nuovo ospedale di Andria, il cui costo si aggirerebbe intorno ai 138 milioni, sarebbero riconosciuti 386 posti letto. I lavori per la sua realizzazione potrebbero avere inizio nei primi mesi del 2021 e durare 5 o 6 anni, se l’iter previsto rimanesse quello che prevede la firma a settembre del nuovo Accordo di programma con il Ministero per il Piano di riordino, e l’affidamento alle ASL da parte della Regione delle progettazioni esecutive in modo da accelerare i tempi.

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