La galassia della “terza forza”, il dibattito Fidapa sui diritti della donna

2016.06.16_La galassia della terza forzaA 70 anni dal raggiungimento del voto, la F.i.d.a.p.a. BPW Italy – Sez. di Corato dibatte sull’azione svolta dall’associazionismo nelle lunghe battaglie per la conquista dei diritti delle donne.

La storia dell’associazionismo femminile italiano è una storia fatta di difficili battaglie ed agognate libertà: l’universo femminile, infatti, ha dovuto lottare a lungo per ottenere il diritto al voto e il pieno godimento dei diritti civili.

In Italia, stando a quanto ci hanno lasciato scritto nel XIX secolo le progenitrici dell’associazionismo, la mentalità femminile rappresentava un fastidioso ostacolo. La maestra socialista Emilia Mariani scriveva: “Io pensavo con rincrescimento come da noi non vi fosse nemmeno l’ombra di questo movimento, dacché lo spirito di associazione, questa leva del miglioramento sociale moderno non è conosciuto ed apprezzato dalla più gran parte dell’elemento femminile in Italia”.

La sperimentazione introdotta dalla Rivoluzione Francese con i clubs e dalla Rivoluzione americana con i mettings nel nostro Paese stentava ad attecchire. Un sensibile cambiamento si registrò solo dopo l’Unità d’Italia. Inizialmente apparvero come movimenti informali legati a donne carismatiche, illustri o facoltose, privi di obiettivi comuni utili a creare un’associazione propriamente detta. Tuttavia, in breve tempo, questi sodalizi acquisirono risvolti estremamente pratici puntando al raggiungimento dei diritti civili e politici per tutti gli esseri umani.

Fin dagli inizi, l’associazionismo femminile portava con sé una serie di processi e dinamiche capaci di modificare profondamente la società sotto l’aspetto economico, sociale, culturale e politico-istituzionale. Particolarmente significativo si rivelò l’operato svolto negli Stati Uniti, a partire dal 1919, dalla FBPW (Federation of Business and Professional Women) e in Italia, dal 1929, con la formazione dei primi circoli di professioniste ed artiste. Fu questa la premessa per la costituzione dell’International Federation of Business and Professional Women (IFBPW), che ebbe luogo durante il Congresso Internazionale tenutosi a Ginevra dal 24 al 26 agosto 1930 e che segnò l’ampia diffusione dell’Associazione nel mondo attraverso la costituzione di federazioni nazionali e club associati. Registrata a Roma nel 1945 con il nome di FIDAPA, in qualità di associazione nazionale affiliata alla IFBPW, la sezione di Corato fu fondata nel 1978. Un ricordo che rivivrà in occasione di un evento che, per voce di chi ha contribuito alla costituzione della sezione, permetterà di riscoprire l’importanza di credere nella forza dell’unione per un progetto comune fatto di ideali condivisi, raggiungibili con immensa passione e caparbia concretezza.

Ancora oggi il pensare e l’agire per le pari opportunità e per una cultura che difenda e valorizzi le donne trova forza soprattutto nel rimanere in cammino insieme. Difatti, in qualità di movimento di opinione indipendente, la FIDAPA BPW per le socie che ne fanno parte rappresenta un’esperienza di vita che si arricchisce, giorno per giorno, delle problematiche approfondite e discusse insieme per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna.

L’evento, pensato per ricordare il suffragio universale conquistato in Italia 70 anni fa, si terrà presso il Museo della Città e del Territorio di Corato giovedì 16 giugno alle ore 19.00.

Dopo i saluti della presidente della sezione di Corato Angela Quinto, la socia Angela Pisicchio presenterà il progetto di toponomastica femminile “Strada alle donne” che, con la collaborazione degli istituti scolastici di II grado, avrà la finalità di superare gli stereotipi di genere sottraendo dall’oblio le biografie di tante coraggiose donne.

Seguiranno gli interventi delle socie Raffaella Leone e Maria Francesca Casamassima.

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami