“La fisica dell’orchestra”, un convegno ideato dal M° Molinini

Il Maestro coratino è referente del convegno presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Bari

Il M° Domenico Molinini di Corato
Il M° Domenico Molinini. (Ph. Niccolò Testino)

Si è tenuto lo scorso 7 marzo il convegno “La Fisica dell’Orchestra“, ideato e coordinato dal M° Domenico Molinini di Corato. Gli spazi del Dipartimento Interateneo di Fisica dell’Università di Bari, dalle ore 14.00 alle 20.00, hanno ospitato la manifestazione, poi replicatasi il 9 marzo presso il Liceo “F. De Sanctis” di Trani.

I due appuntamenti in programma sono stati promossi dal Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari in collaborazione con l’Università degli Studi “Aldo Moro” e il Politecnico di Bari – Dipartimento Interateneo di Fisica “Michelangelo Merlin” e con il Liceo Classico, Linguistico e Scienze Umane “F. De Sanctis” di Trani.

L’obiettivo principale del convegno, giunto alla sua terza edizione, era quello di esaminare da vicino i fenomeni fisici legati alle forme degli strumenti musicali e agli effetti timbrici degli stessi in quanto soggetti coesistenti collettivamente in un’orchestra. Relazioni sottese, dinamiche coinvolte, distribuzione fisica degli strumenti nello spazio. Della profonda relazione della musica con la scienza, tra ordine, ritmo e armonia, hanno parlato i diversi relatori coinvolti nell’iniziativa.

«La fisica regola anche il mondo della musica. I suoni sono delle oscillazioni», spiega il Maestro coratino Domenico Molinini, docente e membro del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari. «La forma, il materiale dello strumento e il modo in cui le molecole sollecitate dalle oscillazioni si spostano nello spazio e ci giungono all’orecchio determinano quei fenomeni psicologici e soggettivi propri dell’esperienza musicale».

Approfondendo le particolarità dei vari strumenti, confrontandoli e analizzandoli, è possibile giungere alla comunione tra essi, all’armonia collettiva. Così, arte e sapere scientifico accorciano le distanze presenti nella percezione comune.

«In questo appuntamento – sottolinea Molinini – dopo aver indagato circa la disposizione dei suoni in un segmento del continuum sonoro e sulla multidimensionalità del timbro, parametro fisiologico e caratterizzante del suono, la nostra attenzione si rivolge agli strumenti musicali, visti sia singolarmente nella loro identità organologica e fisica, sia inseriti nell’organismo in cui si realizza la musica d’insieme: l’orchestra. Essa è un’entità collettiva nella quale coesistono più soggetti diversi tra loro. Un caleidoscopio di caratteri, e, pertanto, di tipologie umane, professionali e musicali. È un’immagine rimpicciolita di quel macrocosmo che è la società umana. Un microcosmo, dove ci si trova a dovere lavorare insieme per il raggiungimento del medesimo obiettivo».

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