La contraccezione

Secondo il Ministero della Salute, per contraccezione si intende il complesso di mezzi utilizzati per programmare o impedire il verificarsi di una gravidanza.

La modalità d’azione dei mezzi anticoncezionali può essere : impedire la penetrazione degli spermatozoi nell’utero,  bloccare l’ovulazione, modificare il muco cervicale,  impedire l’annidamento dell’ovocita.

Elenchiamo in maniera sintetica  e schematica quali sono i principali metodi contraccettivi, dividendoli in varie categorie .

  • Metodi MECCANICI
  • o di ‘barriera’ che agiscono impedendo l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovocita, e tra questi:

  Preservativo maschile:

sottile guaina in lattice (oppure latex-free per i soggetti allergici) da applicare sul pene prima del rapporto sessuale. É fondamentale che esso venga applicato all’inizio del rapporto prima di introdurre il pene in vagina. Questo è l’unico metodo che protegge efficacemente dalle malattie a trasmissione sessuale.

      Preservativo femminile

 

(o femidom) è una guaina lunga 17 cm da inserire in vagina prima del rapporto sessuale, composto di due anelli flessibili: il primo con diametro di 5 cm che viene ancorato al collo dell’utero in modo da apporre una barriera, il secondo anello ha un diametro di 7 cm e rappresenta l’apertura della guaina che sfocia all’esterno della vagina, in modo da ricoprire parte della vulva mantenendo il preservativo in sede. Protegge inoltre dalle malattie sessualmente trasmissibili.

 

Spermicidi :

svolgono una funzione di barriera all’ingresso dell’utero nei confronti degli spermatozoi distruggendoli. Sono disponibili in varie forme farmaceutiche come ovuli, crema, schiuma, candelette, spray. Vanno inseriti in vagina prima di ogni rapporto sessuale e magari associati ad altri metodi contraccettivi.

Diaframma: consiste in un cappuccio di gomma flessibile con bordo arrotolato, che la donna inserisce attraverso la vagina sul collo dell’utero, prima del coito. Inoltre va mantenuto in sede per almeno 8 h dopo il termine del rapporto. Ha la funzione di arrestare gli spermatozoi impedendone il passaggio nel canale cervicale. Va prescritto da un ginecologo dopo accurata misurazione del collo dell’utero durante una visita ginecologica. L’affidabilità migliora in associazione con spermicidi avvicinandosi alla sicurezza della pillola e della spirale. Inoltre svolge una certa funzione protettiva contro le malattie sessualmente trasmissibili.


  • METODI ORMONALI

Pillola estro progestinica:

Questo tipo di contraccettivo contiene due tipi di ormoni: gli estrogeni e i progestinici che agiscono impedendo l’ovulazione, attraverso il blocco della sintesi di due ormoni, l’ FSH e l’LH. La pillola agisce inoltre, provocando un ispessimento del muco cervicale ed un assottigliamento dell’endometrio che diventa meno adatto all’eventuale impianto dell’ovulo. È un contraccettivo che va preso  per via orale con l’assunzione di un confetto al giorno a partire dal primo giorno di flusso mestruale e per la durata di 21 giorni, e al medesimo orario; si effettua poi una pausa di una settimana durante la quale si ha un flusso pseudo mestruale, in genere al 2°- 3° giorno dall’ultimo confetto, e a questo punto si ricomincia una nuova confezione (è importante partire sempre dallo stesso giorno, anche se il ciclo non è ancora terminato completamente). Se viene dimenticata l’assunzione della pillola, è importante verificare quanto tempo è trascorso dal momento in cui sarebbe dovuta avvenire l’assunzione:

  • < 12 h: la sicurezza contraccettiva è ancora assicurate e quindi bisogna assumere immediatamente la pillola dimenticata
  • >12h: la sicurezza è ridotta ,quindi va assunto un altro metodo contraccettivo ( preservativo) fino alla fine della confezione.

Il rischio aumenta se la compressa viene dimenticata all’inizio o alla fine della confezione. Oltre alla sua principale funzione di contraccettivo la pillola può essere indicata anche per altri problemi di tipo ginecologico: dismenorrea, menorragia ( eccessiva e prolungata di perdita di sangue durante il ciclo mestruale), irregolarità mestruale, sindrome premestruale, acne, seborrea ,presenza eccessiva di peli.

Cerotto trans dermico:

 

sistema contraccettivo ormonale basato sulla somministrazione di ormoni estro progestinici a basso dosaggio, attraverso la pelle ,in maniera costante/ programmata/ uniforme e applicato su un area corporea asciutta, pulita, priva di peli e sana ( come per esempio su gluteo, schiena..).Il cerotto non va applicato su seno, pelle arrossata, irritata o lesa. La sua applicazione dura per 7 giorni, dopo di che si sostituisce all’8° giorno con un altro cerotto , per 3 settimane al termine del quale si fa una sospensione di una settimana durante la quale compare la mestruazione.

Anello vaginale:

 

ha lo stesso meccanismo d’azione della pillola, cioè blocca l’ovulazione e consiste in un anello trasparente e flessibile da inserire in vagina e ancorare a livello dei fornici vaginali, rilasciando giornalmente una bassissima dose di ormoni. Questi non incidono su variazione del peso corporeo e presentano  bassa incidenza di effetti indesiderati. Può essere applicato direttamente dalla donna ma la prima applicazione va effettuata dal ginecologo. La sua permanenza in situ dura 3 settimane, segue rimozione e sospensione per 7 giorni con comparsa della pseudo mestruazione. Successivamente si riapplica un nuovo anello.

Spirale a rilascio progestinico:

è un dispositivo intrauterino a forma di ‘’T’’ che rilascia ogni giorno una piccola quantità regolare di progestinico. La sua azione è quella di agire localmente sull’endometrio rendendolo molto sottile, in quanto riduce il numero di ghiandole endometri ali o le porta ad atrofia. Agisce sul muco cervicale che diventa ostile all’avanzamento degli spermatozoi.

Spirale al rame:

 

È un dispositivo che presenta una spirale di rame avvolta all’asta e che potenzia l’azione meccanica della spirale poiché il rilascio di ioni di rame agisce da spermicida in quanto gli ioni di rame,  liberati nella cavità uterina,  svolgono un’azione diretta sugli spermatozoi alterandone la capacità di fecondare l’ovulo.

  • CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA

Pillola del giorno dopo:

il suo scopo è quello di impedire la gravidanza qualora si sia verificato un errore nell’uso dei contraccettivi( per esempio rottura o astensione dall’uso del preservativo, dimenticanza nell’assunzione della pillola, espulsione della spirale). La pillola del giorno dopo consiste d due compresse di progestinico da assumere a distanza di 12 ore e non oltre le 72 ore dal rapporto ritenuto a rischio. Per rapporto a ‘rischio’ si intende qualsiasi rapporto non protetto indipendentemente dal giorno dl ciclo. Prima si ricorrere all’assunzione della pillola del giorno dopo e minore sarà la probabilità di rimanere incinta. Il suo effetto può essere duplice : 

  • Intercettivo : impedisce l’annidamento dell’ovulo fecondato
  • Contraccettivo: blocca l’ovulazione se essa non è accora avvenuta al momento del rapporto
  • METODI NATURALI :

 

Coito  interrotto:

è il metodo più antico che ci sia, e ancora oggi largamente in uso. Si basa sull’estrazione del pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. In questo modo il rapporto risulta frustrante e spiacevole per ambedue i partner poiché comporta una brusca interruzione, non garantendo tra l’altro una sicurezza contraccettiva.

Metodo Billings ( metodo muco cervicale) :

si basa sull’osservazione del muco prodotto dalle ghiandole del collo dell’utero, valutando aspetto e consistenza durante le quattro fasi del ciclo mestruale :

–          Dopo la mestruazione: muco spesso, impenetrabile, non visibile ne palpabile. 

–          Giorni vicini all’ovulazione : il muco è simile al bianco dell’uovo, filante ed elastico e aumenta in quantità tale da essere visibile e produrre nella donna una sensazione di “bagnato”

–          Giorno dell’ovulazione: corrisponde al picco di muco e all’inizio del periodo fertile, che la coppia può monitorare li dove desideri una gravidanza.

–          Dopo l’ovulazione: si verifica una brusca riduzione del muco

Metodo Ogino Knaus :

consiste nell’evitare rapporti sessuali non protetti nella fase centrale del ciclo ( tra il nono e il sedicesimo giorno) per non rischiare una gravidanza indesiderata. Il metodo è poco sicuro in quanto è inadatto alle donne con ciclo irregolare , e pertanto è obsoleto.

Rilievo del picco dell’LH:

Consiste nella rilevazione dell’ormone LH (ormone Luteinizzante) attraverso un dispositivo computerizzato ( che si compra in farmacia ) su substrato di urina. Il test va fatto al mattino appena sveglie. I risultati del test saranno espressi dal colore risultante: rosso (fecondo), giallo ( non sicuro) e verde ( infecondo).

Temperatura basale :

consiste nella registrazione su foglio dei valori di temperatura corporea , rilevata al risveglio, sempre alla stessa ora. Si costituisce così un grafico mensile della temperatura basale, dal quale emerge che in corrispondenza del primo e secondo giorno dopo l’ovulazione , c’è un aumento della temperatura corporea di  0,2°C  – 0,4° C , il picco si mantiene tale per tre giorni.

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