La banda di bulli prende di mira una tabaccheria

Il gruppo ha “fatto visita” nell'attività ripetutamente, non limitandosi ad improperi e bestemmie.

I bulli hanno “fatto visita” ripetutamente all'interno della tabaccheria di Corato.
I bulli hanno “fatto visita” ripetutamente all'interno della tabaccheria.

Non è rimasto vano il nostro invito ad evitare atteggiamenti omertosi dettati dalla paura di possibili ritorsioni, posto a seguito del racconto di un’ulteriore atto della banda di bulli che sta facendo parlare di sé ormai da settimane.

Dopo aver letto l’ultimo episodio della banda ai danni di un’autoscuola di Via Carmine, la titolare di una tabaccheria della città ha contattato la nostra redazione affinché fosse resa pubblica anche la sua testimonianza. La banda ha “fatto visita” nella sua attività ripetutamente, non limitandosi ad improperi e bestemmie.

«Lunedì sera ho visto avvicinarsi all’ingresso dell’attività un gruppetto di cinque ragazzini, ma solo alcuni di loro hanno fatto ingresso all’interno e, una volta ricevuta la mia attenzione, hanno iniziato ad inveire con parolacce – ha affermato la donna – Dopo aver minacciato di chiamare la forza pubblica ed averli insistentemente invitati ad uscire, sono scappati, sputando ripetutamente sui vetri della porta d’ingresso».

«Più tardi però, si sono ripresentati più agguerriti di prima: questa volta hanno fatto tutti ingresso all’interno della tabaccheria riprendendo a scagliarsi con parolacce e bestemmie, per poi spostarsi all’esterno e continuare con gli sputi contro la vetrina. Non potendo più tollerare, ho deciso di uscire per rimproverarli ma, mentre uno di loro filmava tutto con uno smartphone, i suoi amici hanno rivolto gli sputi contro la mia persona e, come se non bastasse, hanno raccolto un sacchetto di umido appena posto da qualche vicino e me l’hanno scaraventato contro, prima di darsela a gambe tutti soddisfatti».

Ma non è finita qui. Nella serata di mercoledì, il gruppo si è ripresentato nella stessa tabaccheria ma questa volta, forte delle precedenti esperienze, la titolare ha prontamente contattato la polizia municipale, la quale però ha affermato di non poter intervenire, invitandola a comprendere i nominativi dei componenti della banda per poi prendere provvedimenti.

«E’ inutile dire che ad oggi non ho alcun nome – ha concluso la donna – Sono troppo furbi da lasciarsi sfuggire i nomi e filmano sempre le loro “bravate”, così da vantarsi con i compagni e, al contempo, avere le prove nell’ipotesi in cui qualcuno caschi nella loro trappola, reagendo fisicamente».

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2 Commenti on "La banda di bulli prende di mira una tabaccheria"

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Giulia Soldano
Ospite

Anche la mia attività è stata presa di mira da queste sottospecie di babygang. Stessa scena: entrano, inveiscono, sputano e scappano. Si deve fare qualcosa non date modo ai cittadini di proteggersi da soli! Intervenite!

fiorenzo spina
Ospite

ricapitoliamo, i vigili non possono fare nulla tranne che dire alla vittima di chiedere le generalità dei ragazzi. “allora” avranno detto: ” 1) con voce chiara ma decisa imponga loro di fornire nomi e cognomi”, e ancora “2) se questi si oppongono con voce piu marcata chieda la carta di identità o se ne sono sprovvisti il relativo certificato o 3) se persistono nella azione dolosa li minacci di rivolgersi alle forze dell’ordine” SIAMO ALLA FRUTTA. Si muoveranno solo quando scappa qualcosa di veramente grave?

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