La 38esima edizione del carnevale coratino si tinge con i colori dell’Africa *TUTTE LE FOTO*

 

Pioggia di coriandoli, tripudio di musica e colori sui gruppi mascherati che hanno sfilato lungo il corso cittadino concludendo in maniera straordinaria anche questa 38 edizione del carnevale coratino.

Una satira politica locale che ha creato una polemica ironica, ma non indifferente. Il team Facciabuca infatti, affrontando un tema delicato, quale quello di un asfalto dissestato, ha portato decisamente a riflettere.

Prepotente la partecipazione delle realtà scolastiche, con gruppi che arrivavano tra i 700 e gli 800 partecipanti di bambini e ragazzi, ma anche i gruppi privati hanno saputo dominare lo scenario di Piazza Cesare Battisti attraverso coreografie e costumi trionfanti di colori e fantasia.

SONY DSCDunque, nell’album dei ricordi del Carnevale Coratino, ad aggiudicarsi il podio della 38esima edizione, al primo posto, hanno parlato di loro come la più importante e bella novità che ha caratterizzato questa edizione carnevalesca, sono i Senis Hospes, con il tema di CarnevalAfrica.

Sulla base del lavoro di ricerca effettuato sul tema e prendendo spunto dai racconti dei beneficiari del Centro di Prima Accoglienza (CPA) e del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) presenti sul territorio di Corato, si è ritenuto opportuno portare in scena il Carnevale Africano, evidenziandone le peculiarità ma trovando un filo conduttore che lo unisca al Carnevale Coratino. Infatti il Carnevale, nelle sue molteplici espressioni è un linguaggio universale che permette di esprimere e raccontare sfaccettature della propria tradizione e della variegata cultura da cui si è animati, attraverso suoni, colori e danze. Attraverso la loro partecipazione a tale manifestazione si vuole ricreare un luogo condiviso nel quale persone di diversa nazionalità, cultura e religione si possono incontrare e dialogare insieme, raccontando stralci della propria vita e nel contempo far tesoro della ricchezza che deriva dalla diversità dell’Altro. Questa potrebbe essere un’occasione speciale per la nostra cultura di percorrere i luoghi, ascoltare i ritmi, assaporare la magica atmosfera che l’Africa può regalare.

SONY DSCMedaglia d’argento per Gli Spartani, con il titolo di Società (IN)DIPENDENTE. Un tema fortemente reale quello della prigionia nelle dipendenze come alcool, fumo, gioco d’azzardo, caffè, farmaci, tv, cellulari. “I media ci impongono stili di vita che si basano sulla mera apparenza, che inconsapevolmente facciamo nostri e ci fanno diventare autonomi e replicanti”.

I giovani sono vulnerabili e facili prede di questi moderni mostri ma, con la forza di volontà e l’energia che li contraddistingue sono in grado di reagire e ribellarsi, liberandosi così da queste corazze di vanità e superficialità e riappropriandosi del loro ruolo nella società.

La Comunità Parrocchiale “Sacro Cuore” di Corato, sotto la guida del parroco, don Vito Martinelli, e il Gruppo “Carnaval dance”, diretto da Egidio Graziano Tarricone, si aggiudica il terzo posto. Si presentano con il tema “Mi applico a colori”. “Una riflessione allegorica sulla realtà dei social che possono metterci nella condizione di relazionarci con il mondo intero, ma anche nella condizione di isolarci.

SONY DSCTutt’altro che una demonizzazione dei social media!

Il gruppo intende sottolineare che i social aprono orizzonti sconfinati e che ogni singola persona non deve rinunciare alla bellezza delle relazioni interpersonali, talvolta difficili, che si costruiscono nel mondo reale. Di qui, l’affermazione: Mi applico a colori. Utilizziamo, pure, tutte le app dei nostri cellulari, ma applichiamoci, concretamente, nella costruzione di relazioni significative e reali: le uniche che danno, per davvero, colore alla vita”.

Cambio di programma anche per la fine di Carnevale, di cui non si è celebrato il funerale, bensì la partenza. “Il mondo è tondo e voglio girarlo per intero, affinchè possa far divertire ogni popolo della Terra”.

Questo il saluto di Carnevale, con la promessa del ritorno nella 39 edizione con un programma sempre più vasto e ricco che rende questa importante tradizione ogni anno indimenticabile.

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