Komorebi, la luce di Francesco che filtra nel mondo

Il ricordo di Francesco Ludovico Tedone e un forte inno alla vita, all’amore, alle passioni ed alle emozioni.

komorebi 2017, a Corato il ricordo di Francesco
Komorebi, la luce di Francesco che filtra nel mondo.
di Francesco Troia

Komorebi, “La luce del Sole che filtra tra i rami degli alberi”, il particolare ricordo di Francesco Ludovico Tedone e della sua passione per il Giappone, nell’evento fortemente voluto dagli amici e dalla sorella del giovane tragicamente scomparso nel disastro ferroviario del 12 luglio scorso.

A distanza di ormai un anno dalla tragedia che ha investito il nostro territorio fra Corato e Andria, si cerca quantomeno di ricordare chi, purtroppo, è venuto a mancare all’affetto dei propri cari. Ieri lo si è fatto celebrando una messa solenne commemorativa ed intitolando la nuova Piazza Vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016. Ma gli intimi amici e soprattutto la sorella di Francesco, hanno voluto offrire anche un dono alla città di Corato.

La più grande passione di Francesco era il Giappone, e il suo sogno era quello di creare un ponte culturale fra Occidente e Oriente. Ed è per questo che nasce Komorebi, la luce di Francesco che filtra nel mondo, per ricordarci che, se abbiamo un sogno, dobbiamo crederci e coltivarlo. La manifestazione, organizzata dall’associazione sportivo culturale Francesco Ludovico Tedone e patrocinata dal comune di Corato, è nata per essere un inno alla vita, un vero e proprio contrasto alla morte con l’ausilio dell’arte e della creatività.

Per tutta la giornata del 12 luglio, infatti, il centro storico, nella fattispecie Largo Abbazia, Piazza Sedile e Palazzo gioia, si è colorato con manifestazioni curate completamente dai giovani. Un programma che prevedeva attività breaking and hip hop cypher, con protagonisti i ragazzi che, su una pista improvvisata, si gettavano fra balzi e spericolate acrobazie, ai ritmi scanditi da Dj Manzo, in collaborazione con la South Style Crew.

Spostandosi poi verso Piazza Sedile è stato possibile ammirare il cielo e le sue costellazioni grazie alle attività offerte dall’Osservatorio Astronomico Andromeda, che ha creato un confronto fra astronomia occidentale e orientale. È stato allestito anche un palco per esibizioni canore e musicali. Infine, all’interno di Palazzo Gioia, un’interessante mostra artistica dalle tematiche fortemente inerenti alla tragedia.

Una giornata di ricordo ma non solo, il Komorebi si è dimostrato un forte inno alla vita, all’amore, alle passioni ed alle emozioni.

 

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