Komorebi 2018: tra sport, arte e cultura – Le foto

Tutti uniti per ricordare Francesco Ludovico Tedone e le altre vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016

Komorebi 2018: tra sport, arte e cultura
Komorebi 2018: tra sport, arte e cultura

Divenuto uno dei fiori all’occhiello dell’estate coratina, anche se nato da una circostanza tristissima, il Komorebi, la celebrazione volta alla memoria di Francesco Ludovico Tedone, giunge alla sua seconda edizione.

E proprio per questo decide di rinnovarsi totalmente nella location anzitutto, e anche nei vari eventi. Quest’anno l’intera manifestazione si è tenuta nella splendida cornice del Parco Comunale, avvolti dal suo caratteristico verde.

L’intero perimetro del parco è stato decorato con fogli di poesie che sembrano rievocare le decorazioni delle foreste di Osaka, poesie nate dalle menti del MEP, il Movimento per l’Emancipazione della Poesia. Poesie d’amore, poesie struggenti, poesie che si prestano molto a questo tipo di celebrazione.

Quest’anno ci si è voluti anche dedicare ad altri ambiti, come ad esempio quello sportivo, perché lo stesso Francesco era rimasto entusiasta dallo sport del Badmington, di ritorno dal Giappone.

Molte le associazioni sportive che hanno voluto contribuire, come ad esempio la nuova Matteotti con il suo torneo di Minibasket, oppure la Rugby Corato Asd che ha voluto offrire la dimostrazione di questo sport altresì affascinante.

E poi ancora il torneo di pallavolo targato Asd Polis ed infine per i più temerari una dimostrazione di boxe della Habachi Boxe.

Ma non solo giochi per il corpo, ma anche per la mente, ed il torneo di scacchi organizzato dall’ I.C Tattoli- De Gasperi ne è l’esempio più calzante.

L’intero giorno è stato dedicato ai giovani, ed infatti fra le molteplici esibizioni hanno animato il parco anche gli scatenati passi di Hip Hop Jam & Breaking Cypher a cielo aperto o le esibizioni di Danza della Cap Nicolaus o di Ginnastica Artistica della Gym Progression.

Importantissime anche le manifestazioni artistiche, come le mostre di dipinti e fotografie, alcune delle quali incentrate sullo spinosissimo tema dell’immigrazione, e anche le estemporanee di pittura e scultura, utili soprattutto per mostrare al pubblico il difficilissimo ma anche appassionante ed affascinante mestiere dell’artista.

Infine con il calare della sera, con un parco a lume di candela, si è dato spazio alle esibizioni musicali. Sul palco si sono esibite band rock, grunge, folk e pop punk, allietando il pubblico presente.

A degna conclusione della serata è stata offerta una degustazione del piatto tipico del Giappone: il sushi.

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