È iniziata anche in Puglia la stagione del grande ciclismo su strada per le categorie internazionali: ieri a Canosa la quarta edizione del Gran Premio d’Apertura ha alzato il sipario su uno dei palcoscenici più affascinanti delle due ruote italiane con una strepitosa vittoria dell’abruzzese Nicolas Chiola della Vini Fantini-Sportur-Free Bike. Intitolato alla memoria del dottor Michele Fontana, con l’organizzazione della Canusium Bike sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana, il gran premio canosino ha accolto 110 atleti provenienti da 7 regioni del Centro-Sud Italia. In gara anche due coratini: Andrea Amorese (Progit Cycling Team) e Vincenzo Piarulli (Team Eurobike).

Circuito di 6,4 km da ripetere 14 volte per un totale di 89,6 km, con un dislivello di 90 metri a giro (1260 totali a fine gara) concentrato nella prima parte, sulla lunga ascesa di via Corsica. Seconda parte del circuito in piano e ultimo segmento particolarmente nervoso, con un restringimento e numerose curve in successione nel centro abitato. È il classico circuito canosino, non facile da interpretare, con molte insidie tecniche e tattiche e per questo altamente spettacolare.

Nella gara vinta da Nicolas Chiola anche il coratino Vincenzo Piarulli
Nella gara vinta da Nicolas Chiola anche il coratino Vincenzo Piarulli

Dopo tre sole tornate di studio è il primo traguardo volante (vinto da Giulio Adduci – CPS) a smuovere le acque, dando vita a una fuga a quattro che caratterizzerà tutta la parte centrale di gara con Alessandro Capoferri (Stipa Milano), Massimiliano Presutti (Vini Fantini) e Catello D’Auria (Daniello Cycling wear). Il vantaggio, inizialmente di 25” ha raggiunto il picco massimo di 1’10” all’ottavo passaggio, quando il gruppo ha aumentato l’andatura, pur assottigliandosi per l’elevata selezione. Così come è nata così la fuga si conclude in un secondo traguardo volante, vinto ancora da Adduci.

L'allungo decisivo di Nicolas Chiola
L’allungo decisivo di Nicolas Chiola

Gruppo compatto nelle fasi finali di gara, una novità nella storia del Gran Premio d’Apertura. Ma solo fino alla flamme rouge: anticipando il gruppo in extremis, protetto alla vista dalle ultime curve, Nicolas Chiola (Vini Fantini) è stato il primo a sbucare su via Kennedy, impostando un lunghissimo sprint solitario sul largo rettifilo in ascesa sempre più marcata man mano che ci si avvicinava al traguardo. Sostenuto dal pubblico l’abruzzese si è imposto con decisione e tempismo perfetto, bloccando i cronometri sulle 2 ore 10 minuti e 39 secondi di gara, aggiungendo il suo nome nell’albo d’oro accanto a quello di Monaco (2015), Pierantozzi (2016) e Palomba (2017). Alle sue spalle è vana la rimonta del gruppo, che capitola davanti allo sprint regale di un altro Vini Fantini, Lorenzo Di Donato. Sul terzo gradino del podio il siciliano Davide Aricò (Team Nibali). Al fotofinish seguono Fabrizio Ciro Cucciniello (CPS), Nicolas Malizia (Fonte Collina) e Francesco Binetti (CPS). 40,873 km/h l’elevata media di gara, a dimostrazione di una corsa tiratissima sin dal primo metro.

La squadra di Nicolas Chiola in festa (Vini Fantini)
La squadra di Nicolas Chiola in festa (Vini Fantini)

Visibilmente emozionato, Chiola dopo l’arrivo è stato circondato dalla gioia dei compagni di squadra e del DS Pasquale Parmegiani, felice per questa doppietta in terra pugliese. Il giovane atleta di Cepagatti (città anche della sede sociale della Vini Fantini), al secondo anno nella categoria e con buoni risultati anche in pista, ha dichiarato: «Oggi ha contato molto la formazione in multidisciplina, il finale era molto tecnico e le ultime curve sono riuscite a prenderle bene. Ho dato tutto, sono felicissimo del risultato. Dedico la vittoria alla mia famiglia, che ha sempre fatto tanti sacrifici per me. Oggi ha contato molto il gioco di squadra, i compagni si sono messi in gioco sempre. Sento bene la gamba e spero di continuare così!». (Clicca qui per la fotogallery completa)

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