Irlanda, all’Oriani una lezione contro i luoghi comuni

Attraverso un monologo recitato da un’Irlanda personificata, interpretata dall’attrice Sara Rotondo, sono stati ripercorsi tutti i principali eventi storici che hanno caratterizzato la storia di questo Stato

Irlanda, all'Oriani una lezione contro i luoghi comuni

È stata una lezione contro i luoghi comuni quella tenutasi presso l’Agorà “Felice Tarantini” del Liceo Classico Alfredo Oriani lo scorso 12 novembre, grazie all’iniziativa della prof.ssa Luisa Varesano e della Dirigente, prof.ssa Angela Adduci.

Lo spettacolo, rivolto agli alunni delle terze liceali e agli studenti dell’indirizzo linguistico, è stato ideato e realizzato dal prof. Rino Lorusso, docente dall’anima celtica di lingua e letteratura inglese.

Talvolta si ha la tendenza a unificare il nome di diversi popoli con il nome di quello che tra questi è risultato egemone. È questo il caso dell’Irlanda, associata e confusa spesso con l’Inghilterra, caratterizzata da una diversa identità nazionale e vittima di tanti luoghi comuni.

«Quando suono il mio violino a Dooney la gente balla come l’onda del mare», scrive William Butler Yeats rappresentando lo spirito pacifista del popolo irlandese, poco incline alla guerra e alla conquista di nuovi territori, contrariamente a quello inglese tendente all’egemonia.

Attraverso un monologo recitato da un’Irlanda personificata, interpretata dall’attrice Sara Rotondo, sono stati ripercorsi tutti i principali eventi storici che hanno caratterizzato la storia di questo Stato.

Dopo la conquista da parte del re inglese Enrico VIII nel 1541, l’Irlanda è stata lentamente soggiogata dal dominio inglese che ha cercato di sopprimere tutti quegli elementi che hanno caratterizzato l’identità nazionale: musica, poesia, arte, religione e persino la lingua gaelica sono state bandite dalla sovranità inglese con leggi ed editti. Discriminazioni, ingiustizie e soprusi sono stati attuati per secoli in territorio irlandese fino al conseguimento dell’indipendenza nel 1922, a seguito della quale si è recuperato in parte il patrimonio di tradizioni e usanze dell’antico popolo celtico.

Il prof. Rino Lorusso, con grande dedizione e profonda passione, ha saputo trasmettere agli studenti l’eco di quell’antico popolo attraverso la musica, le citazioni letterarie, le immagini e la declamazione di alcuni versi che hanno ricreato un’atmosfera suggestiva e meditativa.

Le melodie, eseguite con la cornamusa irlandese, il flauto e il tipico piffero irlandese (il “whistle”), hanno evocato l’avvicendarsi degli eventi storici; quando la riflessione era incentrata sui momenti di pace e di libertà del popolo venivano riprodotte danze tradizionali dall’andamento veloce, denominate “gighe”, invece la musica diveniva più lenta quando venivano stigmatizzate le ingiustizie subite dal popolo irlandese.

Al termine dell’incontro, la comunità studentesca, dopo un applauso corale, ha condiviso le proprie considerazioni in un dibattito.

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