Incontro dei giovani con il Papa, anche 5 coratini

Assieme a don Aurelio Carella e ai 150 ragazzi dell'Arcidiocesi e accompagnati da Mons. D'Ascenzo, i coratini hanno preso parte ai diversi momenti vissuti a Roma tra ieri e oggi in vista del Sinodo

I cinque giovani coratini con don Aurelio Carella e Mons. D'Ascenzo a Roma per incontro con il Papa

Da 195 diocesi d’Italia oltre 70 000 giovani ieri si sono radunati a Roma al Circo Massimo per l’incontro con il Papa, in vista del Sinodo che si terrà ad ottobre. Tra questi anche 5 coratini della parrocchia Sacra Famiglia accompagnati dal viceparroco don Aurelio Carella che si sono uniti ai circa 150 giovani dell’Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie. A guidarli l’Arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo.

Mons. D’Ascenzo e i ragazzi dell’Arcidiocesi a Roma per incontro con il Papa

Momenti di riflessione e di preghiera ma non solo, anche musica.

Dopo l’incontro con il Papa e la Santa Messa, al Circo Massimo c’è stato un concerto di musica a cura della Banda Rulli Frulli, Clementino, Alex Britti e Mirkoeilcane.

Neanche la notte ha placato gli animi gioiosi e festanti: i ragazzi hanno sostato nelle varie chiese di Roma vivendo la Notte Bianca, durante la quale hanno partecipato a diversi appuntamenti di spiritualità, di arte e cultura, di spettacolo e animazione. Solo stamattina “l’esercito di pace”, come sono stati definiti, si è spostato in piazza San Pietro per l’Angelus.

La stanchezza non ha mai preso il sopravvento sulla gioia della condivisione, della bellezza  di percorsi diversi che si sono uniti in un unico cammino verso Cristo.

Diverse le emozioni suscitate dalle parole del Pontefice che ancora una volta non si è smentito. Con il suo stile semplice e da bravo comunicatore ha invitato migliaia di ragazzi a sognare.

“I vostri sogni sono la vostra responsabilità e il vostro tesoro: fate che siano anche il vostro futuro” – ha detto Papa Francesco – “I sogni vanno fatti crescere. Ma vi siete mai chiesti da dove vengono? Sono sogni grandi oppure sogni piccoli, miseri, che si accontentano del meno possibile? La Bibbia ci dice che i sogni grandi sono quelli capaci di essere fecondi, di seminare pace e fraternità. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato. È triste vedere i giovani da divano – ha aggiunto -. Giovani senza sogni che vanno in pensione a 22 anni. Il giovane che sogna cose grandi va avanti, non va in pensione presto”.

“Niente pessimismo: rischio, sognare e avanti”, è il consiglio di Papa Francesco ai ragazzi ai quali ha ricordato  che “Non ci sono pasticche che fanno sognare, quelle bruciano i neuroni, addormentano il cuore e ti rovinano la vita. I sogni non si comprano, sono un dono di Dio”.

“C’era un ragazzo qui in Italia, che cominciò a sognare in grande.  – ha raccontato poi il Papa – Il suo papà, un grande affarista, cercò di convincerlo a rinunciare.Alla fine se n’è andato per sognare, si è spogliato delle vesti e ha detto al padre: lasciami andare per il mio cammino. Questo giovane era un italiano del XIII secolo, si chiamava Francesco e ha cambiato la storia dell’Italia”.

I cinque coratini a Roma con don Aurelio Carella

E continuando il Pontefice ha svelato che “Il segreto di tutto è nell’essere e nel sapere di essere amato da Lui. Gesù, il Signore, ci ama! Ognuno di noi, tornando a casa, metta questo nel suo cuore e nella sua mente: Gesù mi ama!”

L’amore è donare, e non sono mancati i doni. In particolare i giovani hanno donato al Pontefice un bastone pastorale scolpito in legno. A consegnarlo una ragazza di nome Elena che ha rivolto un saluto a nome di tutti i ragazzi e le ragazze presenti al Circo Massimo auspicando che questo bastone pastorale lo accompagnasse durante il Sinodo.

 

 

 

Lascia un commento

Lasciaci il tuo parere!

avatar
  Subscribe  
Notificami