“L’estasi di Santa Teresa del Bernini” a Roma

Sotto i riflettori L’estasi di Santa Teresa del Bernini in Santa Maria della Vittoria a Roma

INCONTRO CON L’ARTE di Franco Leone
INCONTRO CON L’ARTE di Franco Leone - L’estasi di Santa Teresa del Bernini in Santa Maria della vittoria a Roma

Su lostradone.it rinasce la rubrica “Incontro con l’arte” che, a partire da oggi, sarà curata da Franco Leone, che ogni settimana spazierà sui temi a lui più cari compiendone un’analisi dettagliata e ricca di particolari interessanti.

L’estasi di Santa Teresa del Bernini in Santa Maria della Vittoria a Roma. 15 OTTOBRE, S. TERESA D’AVILA

In occasione della ricorrenza di Santa Teresa d’Avila pubblico oggi, su questo spazio de Lo Stradone dedicato all’arte, uno dei capolavori assoluti della scultura di tutti i tempi: l’Estasi di santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini. L’opera, realizzata tra il 1647 e il 1652, si trova nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, non lontano dalla Stazione Termini.

All’interno della Cappella Cornaro che si apre sul transetto sinistro della chiesa romana, Bernini ci fa assistere ad uno spettacolare evento teatrale. Nella luce meridiana che cade dall’alto, scandita da una fitta pioggia di raggi dorati, scopriamo un angelo intento a scagliare una freccia su santa Teresa che appare stremata. La luce modella mirabilmente il profilo dell’angelo nei cui lineamenti leggiamo però un cinismo compiaciuto, una malizia vaga e beffarda. Il dardo è puntato dritto sulla santa ma non ha ancora raggiunto il suo cuore. Tuttavia il drappeggio della tonaca che avvolge il suo corpo ci svela un turbinio di sussulti e di brividi di piacere che già preludono al momento dello scocco della freccia.

L’angelo sorride compiaciuto come Cupido nell’atto di scagliare un dardo d’amore su colei che è già conquistata, spossata, affranta. La santa appare languente ma al tempo stesso felice, inebriata dentro un’estasi dei sensi. Mai prima di Bernini la scultura era riuscita a rappresentare in maniera così intima l’estasi, traslando un corpo dentro uno stato d’animo, riuscendo a rispecchiare in esso la condizione di una luminosa beatitudine.

Mai alcun artista aveva scolpito dentro il drappeggio di una veste una vertigine così estrema dei sensi.

Riporto qui una mia poesia che descrive in versi endecasillabi piani questo mirabile capolavoro del Seicento, puro orgoglio dell’Arte d’Italia. La poesia è attinta dal mio libro “Cercando l’Italia, itinerari d’arte in versi” pubblicato da Secop Edizioni.

L’ESTASI DI SANTA TERESA DEL BERNINI (di Franco Leone)

Sotto una pioggia di raggi splendenti

rifulge un angelo fiero e maliardo.

Plasma la luce i suoi bei lineamenti,

però malizia ci svela il suo sguardo.

 

Come Cupido dai tiri fendenti

sta per lanciar con cinismo il suo dardo

verso Teresa che in preda agli stenti

sente nel cuor già quel tiro beffardo.

 

La santa appare felice e languente

dentro la veste che par drappeggiata

da un sussultare di brividi intensi.

 

Così Bernini con estro fulgente

immortalò nella santa stremata

una vertigine estrema dei sensi.

 

Risplende ancor di Bernini la gloria

che un dì donò al tempio della Vittoria.

 

Sonetto in endecasillabi con rima ABAB ABAB CDE CDE e con distico finale.

(LO STRADONE INCROCIA LA VIA DELL’ARTE)

 

 

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1 Comment on "“L’estasi di Santa Teresa del Bernini” a Roma"

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Bruno Toniolo
Ospite

Gran lavoro divulgativo. Commento fluido ed accattivante. Le foto nobilitano l’opera e la rendono, se possibile, ancora più affascinante. Bravo Franco Leone.