Incendio alla villa di un carabiniere. Sul muro: «Ti devo ammazzare»

Ingenti i danni alla struttura che, fortunatamente, al momento dell'accaduto era disabitata

Incendio alla villa di un carabiniere. Sul muro: «Ti devo ammazzare»

“Ti devo ammazzare”. È questa la firma che ha lasciato l’autore di un incendio appiccato ai danni della villa di un carabiniere, nelle campagne di Corato, al confine tra Andria e Ruvo di Puglia. L’episodio è accaduto qualche giorno fa ma la notizia è trapelata solo ieri e c’è stretto riserbo sulle indagini in corso.

Il vile atto, di cui pare nessuno si sia accorto, è stato compiuto durante la notte, ed è stato lo stesso militare a scoprire l’accaduto all’indomani. Fortunatamente, la villetta era disabitata ma i danni sono stati ingenti. Infatti, secondo quanto accertato dopo il sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco, come riporta un quotidiano locale, le fiamme sarebbero state appiccate in più punti della piccola abitazione rurale, probabilmente con il chiaro intento di distruggerla.

Chi ha agito avrebbe ammassato i mobili presenti all’interno della villa per essere sicuro che le fiamme si propagassero ovunque prima di scrivere la sua minaccia di morte sul muro esterno della villetta: “Ti devo ammazzare”.

Non è chiaro se il messaggio fosse un diretto avvertimento al militare o alle istituzioni che egli rappresenta, certo è che si tratta di un gesto vile per il quale al momento restano ignoti il movente e l’autore.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Silvia Curione del Tribunale di Trani e condotte dai carabinieri del Reparto operativo di Bari, stanno vagliando varie piste, dall’intimidazione, all’atto vandalico sino alla ritorsione o addirittura lo scambio di persona.

 

 

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