Inaugurata la sede dell’Associazione Francesco Ludovico Tedone – Foto e video

Per tener viva la memoria del giovane coratino che perse la vita nel tragico incidente ferroviario del 12 luglio 2016, attraverso le uniche armi possibili: l’arte, le sue passioni e la voglia di mettersi in gioco

Inaugurata la sede dell'Associazione Francesco Ludovico Tedone
Inaugurata la sede dell'Associazione Francesco Ludovico Tedone

Un inno alla vita, la volontà di dare forma agli interessi e ai progetti di Francesco Ludovico Tedone. È con questo spirito che si è inaugurata ieri sera la sede dell’associazione intitolata al giovane coratino che perse la vita nel tragico incidente ferroviario del 12 luglio 2016.

A volerla fortemente, la sua famiglia, quanto mai unita e decisa nel desiderio di far nascere una realtà che possa essere spazio di aggregazione per i più giovani, dando loro la possibilità di esprimere la propria creatività attraverso la musica, l’arte, la letteratura, la cultura e lo sport.

Una fenice il simbolo dell’associazione (che ha sede in via Piero Vannucci, 67), a raffigurare la rinascita, la speranza che, attraverso gli interessi e i sogni di Francesco, tanti giovani possano realizzare i propri desideri, con la stessa voglia di vivere e di conoscere che ha sempre contraddistinto il giovane coratino.

All’inaugurazione, immancabile la presenza della sua migliore amica in Giappone, Mizuki, e di tutti i suoi amici, stretti in un unico abbraccio, e pronti a partire, con la famiglia di Francesco, in questa nuova avventura.

Un’avventura che rappresenta il seguito alle tante iniziative già intraprese da due anni a questa parte dai familiari di Francesco, come l’istituzione di una borsa di studio che ha permesso a un giovane coratino, Luca Marcone, di essere ospitato a Oita (dove è vissuto Francesco Tedone) da una famiglia giapponese, nell’ambito del progetto di intercultura. E Komorebi (che in giapponese significa “luce del sole che filtra attraverso i rami degli alberi”), l’evento organizzato il giorno dell’incidente ferroviario, per tener viva la memoria a dispetto della morte, con le uniche armi possibili: l’arte, le passioni e la voglia di mettersi in gioco. In ricordo di Francesco.

“Siamo qui stasera – ha detto l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Corato, Nunzia Leo – perché abbiamo a cuore questa famiglia, non solo per ciò che è successo ma perché ha dimostrato tantissima umanità con l’apertura di questa associazione. Ci auguriamo che da stasera Francesco continui a vivere e che il treno della vita parta da qui oggi e per sempre”.

“Oggi nasce una realtà straordinaria che mette insieme il ricordo e la speranza – ha commentato Luigi Menduni, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Corato – ed é straordinario che questi giovani possano portare avanti i sogni di Francesco”.

 

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