Impiccare una bambola non fa ridere nessuno

Impiccare una bambola non fa ridere nessuno. Lo diciamo così, senza giri di parole, senza orpelli retorici, onde evitare di essere fraintesi  e nella speranza di essere chiari con quegli sfaccendati e imbecilli che non hanno perso occasione di manifestare la loro pochezza e la loro mediocritàbambola impiccata impiccando una bambola all’edicola votiva di Arco Santa Rita, nel centro storico; proprio quell’edicola che conteneva una statua dal valore affettivo e devozionale molto grande, trafugata da balordi.

Sappiano i buontemponi che non ci hanno fatto una bella figura e che hanno catapultato su di sé il disprezzo di un numero considerevole di cittadini che subito hanno preso le distanze dal fatto scrivendo a noi o pubblicando il loro sdegno sui social network.

Perchè quello è un atto di cui è il caso di vergognarsi. Non solo perchè lede la sensibilità religiosa, che va sempre e comunque rispettata a prescindere dal proprio orientamento, ma soprattutto perchè è il termometro di una stupidità dilagante che occorre frenare. Perchè se qualcuno si diverte impiccando all’edicola votiva una bambola, è un grave problema, non solo di chi ha compiuto questo atto sconsiderato, ma di una intera comunità costretta a prendere le distanze e ad isolare determinati comportamenti.

È il termometro di una crisi di valori che va incancrenendosi sempre più. Se chi ha compiuto questo disgustoso gesto voleva attrarre su di sé l’attenzione ci è riuscito; è riuscito a provocare un tale sdegno che difficilmente potrà ripetere l’impresa passando inosservato; è riuscito a trasformare lo scherno in ripudio.

C’è poco da ridere e tanto di cui vergognarsi. L’essere riusciti ad impiccare una bambola non è un successo, ma un fallimento.

 

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami