Il vincitore del contest Luca Tedone si racconta

Si è classificato terzo in assoluto e secondo nella categoria inediti, nel concorso nazionale intitolato "Musica è"

Il vincitore del contest Luca Tedone si racconta
Il vincitore del contest Luca Tedone si racconta

Luca Tedone, in arte Luka Sensi. Voce intima sui bassi, graffiante sugli alti, sguardo ammaliante, il mio primo ricordo di Luca si ferma a lui, in stanza, mentre strimpella la chitarra. Oggi lo ritrovo al bar, mi saluta e mi rendo conto di quanto il tempo sia passato e di quanto, dopo averlo ascoltato in vari contesti, sia diventato bravo.

La musica, la colonna sonora della sua vita. Ci accomodiamo e sin da subito iniziamo a chiacchierare. Un altro coratino solca palchi importanti e ne torna vincitore e questo non può che renderci orgogliosi. Luca infatti si è appena classificato terzo in assoluto e secondo nella categoria inediti, in un concorso nazionale intitolato “Musica è”.

«Il contest ha avuto il suo inizio ad ottobre – spiega Luca – con tre tappe, una al nord a Sedriano, vicino Milano, una al centro, precisamente a Tarquinia, vicino Roma, e una al sud, a Napoli, a Marzo, dove ho partecipato.

L’accesso è avvenuto attraverso una piccola selezione on-line, con un video. In semifinale siamo arrivati più o meno in trenta, io come vincitore della categoria inediti 16-36. Alla finalissima, a Tarquinia, ho vinto il terzo posto sui sei finalisti e il secondo, nella categoria inediti».

Due i brani proposti alla manifestazione, “Che effetto fa” e “Ti porto in un posto perfetto”, entrambi scritti e cantanti dal giovane Luca.

Nomi importanti quelli presenti in giuria, come Rory Di Benedetto, autore Bmg e talent scout, Piero Romitelli, autore Soni e Tv, Valeria Romitelli, ex concorrente di amici 2014 e Sanremo Giovani, Alessio Bernabei e Alice Papa, vincitrice di X Factor dell’anno scorso, «conoscerli, viverli in questi giorni, cenare e pranzare con loro è stato fantastico».

Sicuramente su un palco del genere le emozioni si moltiplicano, «partecipare ad un concorso nazionale, con una giuria di questo calibro è completamente differente rispetto alle esibizioni nei locali di zona, dove il pubblico che ti ascolta è li per puro divertimento. Nei concorsi l’adrenalina sale e l’ansia è a palla, ma è giusto che sia così, ti serve per salire sul palco e dare il meglio di te, a prescindere dal risultato. Poi ascoltare il proprio nome tra i sei finalisti e vincere il secondo e il terzo posto è stato meraviglio, pensavo di sognare».

Musicalmente la crescita di Luca è stata esponenziale. «Ho iniziato a suonare la chitarra all’età di nove anni – racconta Luca Tedone – il canto è venuto dopo, a quindici anni, quando ho deciso di iscrivermi all’accademia Il Pentagramma a Bari. La svolta e la vera crescita è avvenuta quando ho iniziato a studiare canto con Marilia Papaleo a Corato, lei mi ha insegnato tanto, dal canto in sé per sé, alla dizione, senza dimenticare la presenza scenica.

Ed è stata proprio lei ad immergermi nel mondo dei concorsi. Attualmente continuo a studiare, frequentando delle master class, come quella a Lecce, a weekend alterni, dove facciamo lezione con i grandi della musica, come Antonio Vandoni, presidente di Radio Italia, Chicco Palmosuti arrangiatore di Giorgia e Mengoni e Giuseppe Anastasi, docente quest’anno ad Amici e autore di Controvento di Arisa».

Il secondo posto di “Musica è” gli ha regalato uno stage a Roma nei primi giorni di giugno con Bungaro, autore ed interprete con la Vanoni e Pacifico di “Imparare ad Amarsi”, canzone presentata a Sanremo quest’anno.

Prima di concludere, chiedo a Luca qual è il suo più grande sogno: «diventare cantautore, poter cantare ciò che scrivo, esprimendo al meglio ciò che le mie canzoni raccontano».

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