Il trio Uaragniaun ospite della rassegna Une Monde la Lune

Il trio altamurano si esibisce in formazione “family”, fino a diventare un ensemble con sei componenti.

Il trio di Altamura Uaragniaun a Corato
Il trio di Altamura Uaragniaun.

È tempo di Uaragniaun. Sabato 5 agosto, dalle 21, sarà il trio altamurano a calcare la scena di “Une Monde La Lune”, la rassegna culturale proposta dall’agriturismo “Posta Mangìeri” di Corato (strada esterna Piede Piccolo, km 7). E per l’occasione, il trio si esibisce in formazione “family”, fino a diventare un ensemble con sei componenti.

“Uaragniaun” è leggenda e mito. Un suono, un’onomatopea. Ma anche una località dell’Alta Murgia barese, una rocca tagliente ricca di misteri e passioni. Ed ecco come il progetto musicale di Maria Moramarco (voce), Luigi Bolognese (chitarra) e Silvio Teot (fiati e percussioni) racconta le storieancestrali del “popolo delle pietre”, le miserie e la nobiltà di chi ha vissuto – e vive – l’altopiano delle Murge attraverso una lettura critica dei canti inediti della tradizione.

Canti a distesa, tarantelle, canzoni d’amore, canti religiosi, tammurriate, canti di lavoro, balli e ritmi della grande musica popolare meridiana, trovano una nuova dimensione musicale nel mix firmato da “Uaragniaun”. Che si arricchisce del contributo di Filippio Giordano(violino), Nanni Teot (tromba e flicorno) e Michele Bolognese (tammorre e mandolino).

Il gruppo si è esibito in numerose rassegne di world music in Italia e all’estero; fra le preziose collaborazioni quelle con Ambrogio Sparagna, Daniele Sepe, Riccardo Tesi, Balen Lopez de Munain, Joxan Goikoetxea, Ermanno Olmi e Alessandro Pipino, solo per citarne alcuni.

In repertorio non mancheranno alcuni pezzi tratti dal decimo album del trio, “Primitivo”:un invito all’essenziale, al racconto cantato senza orpelli, in cui gli arrangiamenti non sono che strumenti per valorizzare l’anima del canto della tradizione.

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