Il sogno di Michela: tornare ad abbracciare i suoi cari. Aiutiamola a curarsi

Michela è una donna di 34 anni di Corato con un grande sogno: tornare ad abbracciare le persone che le sono più care. Da nove anni non può più farlo a causa di una rara malattia che la rende intollerante a qualsiasi sostanza con cui viene a contatto. Si chiama «sensibilità chimica multipla», una patologia che la costringe a vivere quasi in una campana di vetro che la tiene lontana dai suoi affetti, che le impedisce qualsiasi forma di contatto umano.

La sua è una malattia rara, non riconosciuta in Italia. L’unica cura che può aiutarla viene somministrata a Londra ed è particolarmente costosa. Per questo Michela chiede aiuto a quanti vogliano sostenere la sua raccolta fondi per potersi sottoporre alle cure.

E’ possibile fare la donazione cliccando QUI

Questo è quanto scrive Michela.

Sono Michela ho 34 anni, mamma di un bimbo di 7.

Da nove anni sono affetta  da sensibilità chimica multipla, malattia cronica estremamente invalidante che mi causa assoluta intolleranza verso quasi tutte le sostanze chimiche con cui vengo a contatto. Saponi, detersivi, profumi, colle , fumo di sigaretta, o industriali e altro mi causano violente crisi caratterizzate da vertigini, debolezza, vomito, svenimento e nelle forme più acute anche crisi respiratoria e paralisi del lato destro del corpo.

Sono anche elettrosensibile ai campi magnetici. Sono, quindi, costretta a vivere in ambienti protetti, liberi da queste sostanze.  Non posso frequentare luoghi contaminati  quindi sono impossibilitata a svolgere i più comuni atti quotidiani, la mia vita sociale è pari a zero.  Se non curata in tempo la malattia degenera portando a  danni  irreversibili, in alcuni casi anche alla morte. Da un anno  faccio delle flebo disintossicanti che mi aiutano a stare un pò meglio ma questo non è sufficiente a garantirmi la guarigione.

Il medico che mi segue dottor Giuseppe Genovesi, unico esperto della malattia in italia, mi ha consigliato di curarmi all’estero, in Inghilterra, dove fanno una terapia unica nel suo genere, non praticabile in italia,  Allo stato attuale questa terapia mi permetterebbe di tornare ad avere una vita normale,  di tornare ad essere la Michela mamma, moglie, figlia, amica, donna che un tempo ero e che ancora vorrei essere. Purtroppo la terapia è costosissima e io non posso permettermela, in Italia la malattia non è neanche ancora stata riconosciuta quindi siamo abbandonati a noi stessi, non ci sono aiuti economici che possano permetterci di partire per l’estero.

Il mio sogno è poter guarire e poter finalmente abbracciare la gente come fanno tutti, senza dovermi preoccupare di rischiare la vita, perchè la cosa che più mi manca è il contatto umano, quello che ti dà calore, che scalda il cuore…e ti fa sentire viva. Ho tanta voglia di farcela, spero che voi possiate aiutarmi. Per il primo ciclo di cure servono 30.000 euro ho bisogno di raccogliere questa cifra quanto prima perciò vi sarei davvero grata se voleste contribuire.

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