Il silenzioso serpentone umano onora le vittime della strage della Bari Nord. IMMAGINI

13709449_10210297269055232_342928554_o“Caro Tedone, so, sappiamo, che non ti piace leggere, ma questo mi sa che ti tocca leggerlo. Mi hai sempre detto “se scriverai un libro, non lo leggerò, scusami, però ti giuro che lo compro”. E lo sai che ti dico, non leggerlo. Però, leggi questo. Leggi quello che ci hai lasciato, leggi i nostri sguardi, leggi le nostre lacrime, lasciacele versare ancora un po’, poi ti promettiamo che la smettiamo”. Con questa triste introduzione, gli amici più stretti hanno voluto rendere omaggio a Francesco Tedone, 17 anni a gennaio, una delle vittime della tragedia che ieri ha sconvolto la nostra comunità, la Puglia e il mondo intero. Corato ha risposto “presente” al commosso appello degli amici più cari di Francesco,migliaia di persone si sono infatti riversate per le vie cittadine, un fiume silenzioso, commosso, attonito.

Un momento di preghiera, di commemorazione, esteso anche alle altre 22 vittime del disastro ferroviario che ieri mattina hanno tragicamente perso la vita.

Sin dal tramonto molte persone si sono radunate sotto il Palazzo di Città, mosse da un senso di appartenenza alla propria terra, di solidarietà, di affetto incondizionato e spontaneo.

Il corteo poi, in un silenzio surreale, ha attraversato via Di Vittorio, percorso uno spicchio di estramurale, sino a raggiungere la stazione. Migliaia di persone che almeno una volta nella vita quella strada l’hanno percorsa per prendere un treno che li portasse da qualche altra parte, per lavoro, per piacere, per incontrare una persona cara.

Poi nello spiazzale della stazione ferroviaria il momento della preghiera e del ricordo. Un commosso Massimo Mazzilli ha ringraziato lo splendido lavoro dei volontari e dei Vigili del Fuoco che tempestivamente hanno salvato decine di vite, sottolineando che da questa sciagura dobbiamo uscirne più forti. Poi si sono levate le voci degli amici di Francesco, che hanno reso la loro testimonianza d’affetto, suscitando la commozione di tutti i presenti, infine il lancio delle lanterne.

Alla fine della fiaccolata la marea di persone si è spostata a ridosso dei binari, dove è stato posato un cuscino di fiori con su scritto “Il nostro viaggio non è terminato su quei binari”.

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