Il piacere della paura con Petrademone di Manlio Castagna

Lo scrittore salernitano ha incontrato i suoi giovani lettori nell'ambito del progetto Confabulare - libri fuori dagli scaffali

Manlio Castagna Petrademone
Manlio Castagna presenta Petrademone con Confabulare

Si è presentato come un concentrato di energia contagiosa, a cospetto di una platea di giovanissimi entusiasti lo scrittore Manlio Castagna che, ospite del progetto Confabulare – libri fuori dagli scaffali, martedì 19 marzo è stato “adottato” dagli studenti ruvesi della SM Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII ed accolto anche presso il Museo del Libro – Casa della Cultura dove ha presentato il suo libro “Petrademone – la terra del non ritorno”.

Confabulare – Libri fuori dagli scaffali è un progetto, condiviso da “Associazione Culturale Calliope”, Presìdio del Libro, “Libreria l’Agorà-Bottega delle Nuvole”, Teatro Comunale di Ruvo di Puglia e Fondazione “Vincenzo Casillo”, che promuove la lettura fra giovani lettori dai 9 ai 17 anni.

Fra le altre scuole dei nove comuni aderenti, coinvolge anche le scuole di Corato dell’IC “Cifarelli – Santarella”, dell’IC “Imbriani – Piccarreta”, l’ITET “A. M. Tannoia” e l’Istituto Professionale “Oriani-Tandoi” e ha portato a Corato, gli scorsi 26 e 27 febbraio, l’autore Daniele Nicastro.

Manlio Castagna è nato a Salerno nel 1974 ed ha esordito alla regia e sceneggiatura nel 1997 con il pluripremiato corto “Indice di frequenza”, con Alessandro Haber. Dal 1998 nell’organizzazione del Giffoni Film Festival di cui è, dal 2007, vicedirettore artistico. È creative advisor per il Doha Film Institute in Qatar e critico cinematografico per Virgin Radio. È sceneggiatore e regista di videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webseries. Si occupa di fotografia, neurocomunicazione e semiologia degli audiovisivi. Dopo aver pubblicato saggi sul cinema, sull’amore e sui cani, esordisce nella narrativa per ragazzi con “Petrademone – Il libro delle Porte” (2018) che conta già 12mila copie vendute. Dallo scorso 5 febbraio è in libreria con il secondo volume della trilogia fantasy “Petrademone – La terra del non ritorno” che, sulla scia del successo del precedente, si è immediatamente piazzato stabilmente in cima alla classifica dei titoli più venduti per ragazzi.

Travolto dall’entusiasmo dei suoi lettori, ha da subito instaurato un dialogo dinamico e appassionato con gli studenti rispondendo ad ogni loro curiosità sul libro e sulla sua personale esperienza, spaziando tra cinema, letteratura, serie tv.

Un dialogo continuato anche nell’evento pubblico in serata presso il Museo del Libro di Ruvo di Puglia dove, letteralmente assalito dalle richieste di autografi e selfies dai suoi giovani ed affezionatissimi lettori, ha raccontato non solo del suo libro ma anche aneddoti della sua giovinezza con simpatia ed empatia tipiche di chi, dal contatto col pubblico, trae essenziale linfa vitale assorbendone emozioni e sensazioni da far proprie e restituire attraverso le sue storie.

Con Pretrademone, Manlio Castagna si contraddistingue con uno stile semplice e raffinato che unisce il romanzo gotico al racconto di formazione, sottraendo al genere fantasy espedienti magici e personaggi fantastici ma prediligendo storie vere di ragazzi in atmosfere di mistero, avventura e paura.

Pronta a diventare una serie tv firmata da Ivan Cotroneo, in questa trilogia (l’ultimo volume arriverà il prossimo autunno) Castagna non ha voluto inserire draghi, gnomi o elfi, ma un gruppo di ragazzi con la loro misteriosa avventura in cui la paura è protagonista. «Ho sempre amato la paura, il primo libro che ho letto è “IT” di Stephen King che racconta l’orrore di diventare adulti, la paura non di un mostro, ma di questi ragazzi che devono affrontare le proprie paure per poter crescere. La paura, l’horror, ci tiene uniti, legati, ci tiene vicini. Del resto le comunità nascono dalla paura, gli uomini primitivi sono usciti dalle caverne spinti dalla paura, capendo che stando insieme sarebbe stato più facile sopravvivere e sfuggire ai pericoli» ha dichiarato Castagna.

Evidentemente è la paura la chiave dell’incredibile successo che i suoi libri hanno fra il pubblico di giovani lettori, una fascia d’età inesorabilmente rapita dalla tecnologia e dall’innumerevole influsso di impulsi che, però, si lascia distrarre e rapire da Petrademone. A questo, si aggiunge quella innata capacità di Castagna di parlare ai ragazzi e trasmettere la propria passione per tutto ciò che fa in maniera spontanea a naturale, e nella sua incredibile abilità di impregnare le parole dei suoi scritti di emozioni e sensazioni, di far avvertire nelle parole lo stato d’animo dei protagonisti e di far vivere luoghi e atmosfere descritti fin quasi a farli materializzare attorno al lettore.

Fra storie e battute, Manlio Castagna ha anche sottolineato l’importanza di annusare il profumo della lettura, «l’esperienza di un libro coinvolge tutti i sensi e niente favorisce meglio il ricordo del profumo», ha evidenziato consigliando la lettura de “Il profumo” di Patrick Süskind ed invitando ad avere sempre la curiosità e la sete per la lettura, perché «chi legge è un maledetto figo, dovete leggere perché è cool, è figo, è bello, potete viaggiare ovunque leggendo».

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