Il Palazzetto dello Sport chiude le sue porte. È inagibile

A metterlo nero su bianco è il Commissario prefettizio che, dopo lo stadio comunale, dispone anche la chiusura temporanea della struttura sportiva di via Don Albertario, fino a che non saranno completati i lavori di adeguamento

PalaLosito, Sinistra Italiana: «Per il Commissario non tutte le società sono uguali»

Il Palazzetto dello Sport è inagibile. A metterlo nero su bianco è il Commissario prefettizio, la dott.ssa Rossana Riflesso che, dopo lo stadio comunale, dispone anche la chiusura temporanea della struttura sportiva di via Don Albertario, fino a che non saranno completati i lavori di adeguamento.

È giunta nella giornata di oggi, indirizzata a tutte le società sportive che usufruiscono del Palazzetto sia per gli allenamenti infrasettimanali che per disputare le gare ufficiali, la nota del Commissario nella quale si legge: “Nella data odierna sono iniziati i lavori di adeguamento del Palazzetto dello Sport alla vigente normativa rendendo temporaneamente inutilizzabile la struttura”.

Dunque non saranno più concesse deroghe temporanee, come è accaduto finora nel caso del campo di via Gravina, e l’agibilità per pubblico spettacolo – che permette alle società di poter disputare le gare ufficiali di campionato – sarà riconosciuta solo al termine dei lavori finalizzati a verificare la sicurezza delle tribune, e in seguito all’installazione di cisterne antincendio. Fino a quel momento le porte del Palazzetto dello Sport resteranno chiuse.

Intanto il Commissario Prefettizio, oltre ad aver convocato le società sportive, incontrerà in questi giorni i rappresentanti delle forze politiche di Corato.

A esprimersi sulla vicenda anche l’ex primo cittadino Massimo Mazzilli, che sulla sua pagina fb, ha scritto: «Da oltre 4 anni stavamo lavorando per la sicurezza e adeguamento delle strutture sportive, palazzetto e campo sportivo, poi ci hanno sbarrato la strada senza ritegno! Vediamo il palazzetto da com’era nel 2014 e com’è oggi (presentazione SCIA per prevenzione incendi, sistemazione impianti, spogliatoi, manto tensostatico, bonifica seminterrati, pitturazione recinzione,manutenzione parquet e adesivi al centro campo, ecc.), in più avevamo finanziato e oramai adesso avviato i lavori per l’impianto antincendio: tutta opera nostra e adesso bisogna solo concludere quel lavoro immane da noi voluto e avviato! Il campo sportivo poi, a parte che ci sono anche un po’ di risorse disponibili (più o meno 100 mila euro) per fare un po’ di adeguamenti per la sicurezza, a parte che avevamo approvato un progetto per l’adeguamento definitivo per sicurezza e confort per 950 mila euro, ma mi chiedo ancora, cosa si aspetta ad aggiudicare i lavori del campo alternativo (utile anche per il rugby) e spogliatoi da 700 mila euro? Le candidature per i lavori sono state presentate a inizio ottobre! Cosa si aspetta a mandare in gara i lavori per la bretella tra via Prenestina e via Gravina, grazie ai quali verrà ricostruito il muro di cinta? Ci sono 1 milione di euro disponibili».

E conclude: «Io avrei continuanto a concedere le deroghe nell’attesa dei lavori (senza perdere di vista la sicurezza di atleti e spettatori) e avrei richiesto e stipulato il mutuo per finanziare il progetto da 950 mila euro, e tutto questo nel superiore interesse dello sport a Corato».

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