Il mondo dell’arte dice addio al coratino Aldo Piccione

Ci lascia un animo sensibile, un artista apprezzato e affermato, un osservatore attento, fiore all'occhiello di una Corato che si appresta ad accoglierne le spoglie

Il mondo dell'arte dice addio all'artista coratino Aldo Piccione
Il mondo dell'arte dice addio all'artista coratino Aldo Piccione

Si è spento nella giornata di ieri il pittore di origini coratine Aldo Piccione, all’età di settantasei anni. L’artista, ormai residente da anni in Piemonte, dal 1972 ha presentato la sua produzione pittorica in innumerevoli collettive e in diciassette mostre personali.

L’opera di Aldo Piccione è vastissima, astratta e immediata, rivelatrice di un’urgenza espressiva con cui egli stesso intendeva comunicare la propria visione della società. Profondamente vicino ai drammi che affliggono l’umanità, l’artista utilizzava le proprie opere per lanciare grida di rifiuto di fronte alle ingiustizie perpetrate nel mondo.

Diplomatosi a Corato, presso l’allora Istituto Statale d’Arte, e dopo avervi anche insegnato, Aldo si trasferì in Piemonte. Lì, poi, ha portato avanti la propria carriera artistica, raccontando storie intense e attuali attraverso i suoi quadri. Hanno scritto di lui, tra gli altri, esponenti del mondo dell’arte come Vittorio Bottino, Adalberto Rossi, Francesco Prestipino, Michelangelo Mazzeo, Albino Galvano, Paride Chiapatti, Pino Amatiello, Augusto Giacometti, Franco Cortese.

Citazioni e riferimenti sulla propria produzione artistica sono, poi, apparsi su L’Unità, La Voce del Popolo, Il Secolo XIX, Il Lavoro, Cinema Arte Sport, Tuttosport, Il Nuovo Arco, Eco d’Arte, Il Gazzettino Illustrato, Civitas Pacis, La Nuova Regione, Avvenire, Jesulum, Gazzetta del Popolo, Il Canavese, Il Risveglio.

Linee e colori decisi hanno dato forma alla “ribellione”, sul piano artistico e sociale, che Aldo intendeva esprimere. La sua arte si sublimava nella rappresentazione visiva di personali e urgenti stati d’animo. Ogni quadro è narrazione, ogni tela una risposta alle esigenze comunicative, ogni opera è poesia e musica, insieme.

Il mondo dell’arte piange, così, la scomparsa di un animo sensibile, un artista apprezzato e affermato, un osservatore attento, fiore all’occhiello di una Corato che si appresta ad accoglierne le spoglie. La camera ardente, infatti, è stata allestita oggi presso l’obitorio dell’ospedale di Lanzo Torinese. I funerali, invece, saranno celebrati a Corato, nella sua città d’origine.

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