Il Mistero del Natale tra Arte e Musica

Sabato 22 dicembre gli spazi della Chiesa Matrice a Corato hanno accolto l'arte e la musica del Seicento, attraverso il racconto iconografico del Natale tra Caravaggio e i caravaggeschi e l'esibizione dell'Ensemble Terra d'Otranto

A Corato un viaggio tra arte e musica del Seicento
A Corato un viaggio tra arte e musica del Seicento

Un racconto del Natale tra immagini e musica del XVII secolo, quello tenutosi lo scorso 22 dicembre a Corato. Dalle ore 19.30, infatti, gli spazi della Chiesa Matrice hanno accolto “Il Mistero del Natale tra Arte e Musica“. L’evento, patrocinato dal Comune di Corato, è stato destinato a svelare sfumature e connessioni seicentesche della festa che ci approcciamo a celebrare.

Grazie all’appassionante racconto iconografico sul Natale nell’arte tra Caravaggio e i caravaggeschi, a cura della professoressa Grazia Ricciardi, è stato possibile lasciarsi traghettare indietro di secoli, analizzando e scoprendo come, in epoca pienamente barocca, l’arte figurativa narrasse la festività.

«Le soluzioni illuministiche di Caravaggio, nel 1600, sono la chiave di volta per interpretare le sue opere raffiguranti la Natività», spiega la professoressa: «La luce che ritroviamo nei quadri a carattere religioso dell’artista è una luce di matrice divina.»

Attraverso l’analisi e il racconto di alcune opere degli artisti seicenteschi, quindi, la professoressa Ricciardi ha presentato diverse modalità di rappresentazione della Natività. La luce, così, fil rouge dell’excursus iconografico, caratterizza in maniera innovativa e peculiare la produzione artistica di Caravaggio e dei pittori aderenti al caravaggismo.

In quel tipo di rappresentazioni, infatti, l’elemento luminoso si espandeva radialmente dalla figura del Bambin Gesù. L’innovazione da Caravaggio introdotta consiste, invece, nell’utilizzare soluzioni illuministiche differenti, con la fonte di luce proveniente dall’esterno della composizione strutturale dei personaggi.

All’excursus storico-artistico ha fatto seguito, poi, l’esibizione dell’Ensemble Terra d’Otranto. Costituito da musicisti professionisti specializzati nella prassi esecutiva della musica tardo-rinascimentale e barocca, l’ensemble si è esibito in un oratorio per Natale di Kapsberger. Il compositore italiano, dei primi del Seicento, nella sua formazione a Roma entrò in contatto coi dipinti di Caravaggio e dei suoi successori.

I Pastori di Bettelemme nella Nascita di N.S. Giesu Christo“, questo il titolo del dialogo posto in musica composto nel 1630. Attraverso le voci dei soprani Valeria Polizio e Maria Luisa Dituri, del tenore Vito Cannillo e del basso Angelo De Leonardis, il pubblico presente presso la Chiesa Matrice è stato traghettato in un suggestivo quadro musicale. Ad accompagnare il cammino nel Natale barocco, le note di Michele Visaggi, al cembalo, di Pierluigi Ostuni, alla tiorba, di Luca Tarantino al liuto e di Doriano Longo al violino barocco.

«Quest’iniziativa è stata fortemente voluta dal rettore della Chiesa Matrice Don Peppino Lobascio e siamo stati lieti di aver ricevuto anche il patrocinio del Comune di Corato», ha sottolineato il tenore Vito Cannillo.

Un affascinante percorso tra arte e musica seicentesche intriso di cultura, quello dello scorso 22 dicembre, volto a valorizzare e divulgare una componente culturale e storico-artistica del Santo Natale.

 

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