Il Forum degli autori lancia le prime proposte

Gran parte di loro vive già il periodo della pensione; altri ancora ci sono quasi. Il loro spirito, tuttavia, la loro voglia di mettersi in gioco e di offrire le loro vivaci penne (semplice mezzo di una intelligenza acuta) al servizio della città è quanto mai fervido e farebbe invidia alle nuove generazioni.

Sono gli “autori” coratini, riunitisi formalmente in un Forum, finalizzato alla condivisione dei saperi e delle produzioni su carta stampata esclusivamente made in Corato.

Il Forum, riunitosi per la seconda volta, ha già lanciato alcune proposte nell’incontro pubblico tenutosi giovedì scorso, facendo tesoro della presenza del consigliere delegato alla cultura, rappresentante dell’amministrazione comunale.

Proposte finalizzate a scuotere, a risvegliare il senso della conoscenza e del sapere, dello studio e dell’espressione da tramandare attraverso gli scritti.

«Ci proponiamo di lanciare una pietra in quello che era uno stagno i cui cerchi concentrici si vanno sempre più allargando» è la metafora utilizzata dal promotore del Forum Vito De Leo che impernia la sua riflessione su due punti fondamentali: solidarietà tra scrittori e sussidiarietà con le istituzioni.

«Cittadinanza attiva significa dare da parte di qualcuno quel che si può. In questo il servizio è il senso vero che il cittadino deve dare alla dimensione sociale».

Questo, tuttavia, non può prescindere da uno stretto rapporto con le istituzione che, secondo l’auspicio degli intervenuti devono essere presenti e farsi pieni interpreti di questi valori attraverso l’attuazione di alcuni fondamentali passaggi.

«E’ auspicabile che si crei un vero e proprio evento che coinvolga tutti gli scrittori coratini; che si scoprano i vari talenti trovando il modo di farli venire allo scoperto. Queste iniziative devono essere sostenute dall’amministrazione comunale: da questo punto di vista sarebbe fondamentale la creazione di un Piano Culturale di Zona, che riunisca tutti gli operatori della cultura».

Proposte anche innovative, come informatizzare i testi degli scrittori coratini così da renderli patrimonio senza confini di spazio e l’istituzione di un capitolo di spesa nel bilancio previsionale («La voce “cultura” sia voce prevalente nella previsione della spesa») e la nascita di un rapporto sinergico con le scuole teso all’individuazione di nuovi talenti.

Molteplici gli interventi degli “autori”, tutti tesi a cercare un interessante rapporto di interscambio con le nuove generazioni, a recuperare il fascino dell’ascolto, della lettura e della scrittura che ormai, con il sopravvento della tecnologia si va insterilendo sempre più.

Evidenziata anche l’esigenza di una collaborazione con associazioni «che abbiano la sensibilità di farsi coinvolgere».

Sebbene, come evidenziato nell’incontro, nell’ultimo decennio la produzione di scritti di autori coratini si sia notevolmente incrementata («sono stati scritti nell’ultimo decennio più libri che in tutta la storia della nostra città»), la produzione made in Corato è ancora molto esigua rispetto al dinamismo delle città viciniore.

Se da una parte si è teso ad inserire nella categoria degli autori anche i giornalisti, dall’altra si è evidenziata la giusta differenza che deve intercorrere tra le due categorie. «La stampa ha bisogno di spazi nuovi: Corato ha bisogno non solo di editoria, ma di una stampa libera nelle sue scelte e nelle sue valutazioni. La scrittura è, infatti, un atto di autonomia critica».

Il Forum, dunque, inizia adesso la sua avventura ricca di buoni propositi e di tante iniziative in cantiere. Il richiamo alle associazioni ha prodotto, già nella serata dell’incontro, un ottimo risultato: il “Cicres”, infatti, ha messo a disposizione la sua sede in via Aldo Moro per gli incontri del forum, fissati per il primo mercoledì di ogni mese.

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