Il Forum degli Autori all’ennesima potenza. Il nostro dialogo aperto con la cultura

“Fra le righe” è la nuova rubrica de Lo Stradone in collaborazione con l’Associazione Culturale FORUM DEGLI AUTORI di Corato e si pone l’obiettivo di disquisire e riflettere su letteratura, cultura e società assieme ad eccellenze del nostro territorio quali i membri del Forum degli Autori, creando un filo diretto di discussione e condivisione col lettore.

[divide style=”dots” icon=”circle” width=”medium”]

di Vito De Leo

forum autoriAll’indomani dell’incantevole evento “Arte e Arti – Il piacere dei cinque sensi” del 29 luglio scorso, in cui Poesia, Teatro, Arte, Musica, Fumetto, Fotografia e Danza hanno avuto modo di essere abilmente mostrate grazie al Forum degli Autori di Corato, rappresentato in sede da Nunzia Bevilacqua, Benedetta Caterina, Vito De Leo, Zaccaria Gallo, Pina Grilli, Federico Lotito, Mimmo Mazzilli, Anna Mininno e Angela Strippoli i quali, insieme al pittore Ezio Rinaldi, al fotografo Sabino Carbone, al maestro di chitarra Giancarlo Di Pierro, ai ballerini Michelangelo Caldarola e Paola Manga, sotto la magistrale regia del presidente Antonio Montrone, ritengo opportuno ricordare, nella mia veste di fondatore della benemerita associazione culturale, le peculiarità e gli obiettivi che la caratterizzano.

L’dea dell’Associazione culturale Forum degli Autori viene concepita nell’aprile 2011 in seguito a una serie di incontri fra gli scrittori locali presso la biblioteca comunale, avendo come centro di gravità la diffusione della cultura attraverso il libro e il pensiero.

Il libro come oggetto, però, sembra correre il rischio di essere soppiantato da altri mezzi ed altre forme di comunicazione e di trasmissione di storie e di saperi. Di qui, la necessità di incontrarsi ad ogni livello socio-culturale affinché la letteratura locale, come spesso accade, venga più apprezzata dai posteri piuttosto che dal concittadino e coevo dell’autore locale, rischiando così di lasciar cadere nell’oblio una cultura che, anziché essere identificativa e stimolante per il popolo, e nello specifico, per il popolo coratino, diventa sterile, fredda, meccanica ed insignificante imitazione.

Questo Forum si pone quindi come luogo d’informazione, valorizzazione ed ascolto per fornire strumenti utili alla comunicazione e all’espressività culturale in tutte le sue forme. Le sue attività, pertanto, continuano a svilupparsi attraverso la dimensione della relazione, traducendosi in iniziative d’incontro, accoglimento e confronto, dove ciascuno può esprimere i suoi bisogni, le proprie esperienze, le sue ricerche e, al tempo stesso, scoprire e valorizzare le proprie risorse.

Libri di poesie o di narrativa, pubblicazioni scientifiche o storiche, romanzi o storie di vita vissuta, cronache giornalistiche: tanti modi differenti di mantenere vive le proprie radici, tante piccole perle che con il contributo di tutti non andranno perdute.

L’associazione organizza prevalentemente le sue attività sotto forma di seminari, laboratori esperenziali, gruppi di lettura cogestiti dai soci e coinvolgendo esperti esterni, gli studenti, il Presidio del libro, la Consulta della Cultura, l’Amministrazione comunale, le istituzioni culturali, sociali, economiche e scolastiche e tutti i mass-media locali.

Le motivazioni di questa iniziativa vanno ricercate nella necessità di offrire una concreta occasione di contatto tra gli autori locali che, nelle forme più diverse, si raccontano conservando come tratto comune l’appartenenza alla stessa terra d’origine. Libri di poesie o di narrativa, pubblicazioni scientifiche o storiche, romanzi o storie di vita vissuta: tanti modi differenti di mantenere vive le proprie radici, t ante piccole grandi perle che, grazie al contributo degli aderenti non andranno perdute.

Il libro è un modo di essere, ma averlo è un modo per aggiungere un’altra vita  – quella narrata – alla propria. Un giro tra gli scaffali è un’esperienza esistenziale  per questo motivo, è un modo per recuperare il gusto di essere e di crescere. Poterlo fare anche in altri luoghi e in altri momenti è ancora di più, perché quell’ottica di servizio che permea ogni iniziativa costringe la cultura a scendere dal proprio piedistallo e andare incontro alla gente, la più diversa, senza distinguere più tra certi sociali e livelli culturali.

Questo, tuttavia, non può prescindere da uno stretto rapporto con le istituzioni che devono essere presenti e farsi pienamente interpreti di questi valori attraverso l’attuazione di alcuni fondamentali passaggi. È auspicabile che si crei un vero e proprio evento che coinvolga tutti gli scrittori coratini; che si scoprano i vari talenti trovando il modo di farli venire allo scoperto. Queste iniziative devono essere sostenute dall’Amministrazione comunale: da questo punto di vista sarebbe fondamentale la creazione di un Piano Culturale di Zona, che riunisca tutti gli operatori della cultura.

Un obiettivo prioritario da condividere e raggiungere potrebbe essere  la creazione di un osservatorio che censisca sul territorio comportamenti e attitudini di realtà concrete: librerie, case editrici, biblioteche, scuole, istituzioni. Dobbiamo riuscire a mettere in relazione le infinite manifestazioni di quell’atteggiamento virtuoso che, malgrado tutto, tiene viva la cultura della nostra città. E farlo durare, e dargli spazio.

L’unico modo in cui si può tornare oggi ad essere intellettuali pubblici è riattivando forme di “impegno” che partano dal basso, così come stiamo cercando di fare con il nostro “Forum degli Autori”, che è possibile consultare anche sul sito web: www.forumdegliautori.altervista.org.

Per rilanciare Corato e renderla un riferimento nel panorama culturale provinciale e regionale superando la marginalità geografica che spesso l’ha caratterizzata a dispetto delle eccellenze in campo, è necessario capire quale deve essere la chiave di lettura e, quindi, di scrittura/riscrittura delle potenzialità in ambito artistico-culturale. In altre parole, è necessario, da una parte, capire quali siano i modelli gestionali e organizzativi più idonei ed efficaci al fine di valorizzare il patrimonio (materiale e immateriale) esistente e, dall’altra, individuare la cifra culturale vincente di una città che, per le sue caratteristiche geografiche, sociali e storiche, deve trovare il “suo” percorso per collocarsi a pieno titolo nel panorama culturale contemporaneo.

Una simile operazione non può essere portata avanti dalla singola istituzione, qualunque essa sia, ma ha bisogno di forti sinergie interistituzionali e anche di un dialogo sempre aperto con chi concretamente “fa” e caratterizza il mondo della cultura in città.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami