Il dialetto coratino al centro di un incontro dell’Archeoclub

Se ne parlerà sabato 29 giugno, alle ore 19:30, presso la sede dello Sporting Club in Piazza S. Bolivar 17/18

Il dialetto coratino al centro di un incontro dell'Archeoclub
Il dialetto coratino al centro di un incontro dell'Archeoclub

Sabato 29 giugno, alle ore 19:30, presso la sede dello Sporting Club in Piazza S. Bolivar 17/18, l’Archeoclub di Corato, con il patrocinio del Comune di Corato e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, organizza un incontro dal titolo “Linguaggi e crescita di un territorio: Il Dialetto Coratino”.

L’evento si inserisce nel progetto “Historia magistra vitae a Corato – La storia ci insegna” e prevede la riscoperta del patrimonio culturale locale, attraverso la creazione di percorsi identitari con il coinvolgimento non solo dei cittadini ma soprattutto delle nuove generazioni, che rappresentano il grande bacino di consumatori e produttori di cultura del domani.

L’Italia è uno dei Paesi al mondo con più varietà di dialetti in quanto ogni comune ne ha uno. Il dialetto, espressione della ricchezza delle nostre diversità culturali, deve sempre essere valorizzato e rispettato. Si può essere cittadini del mondo pur conservando le proprie origini. Con questo confronto, si dimostrerà come il dialetto non sia una deformazione dell’italiano bensì una realtà linguistica a sé, e parte fondante dell’identità di ogni comunità.

Dopo i saluti di Danila Tempesta (presidente dello Sporting Club) e di Michele Iacovelli (presidente Archeoclub), il dr. Francesco Condello illustrerà l’origine e le caratteristiche del dialetto di Corato, con qualche riferimento iniziale alla dialettologia; si mostrerà come il coratino s’inserisce all’interno dei dialetti italiani e in base a quali princìpi questi vengono classificati.

Si passerà in seguito ad elencare quali siano i mutamenti avuti dal latino alla varietà odierna, confrontandoli a quelli dell’italiano, e di come questi vengano rappresentati in forma scritta. Tenendo presente che il lessico coratino è chiaramente di base latina, ci si soffermerà anche su alcune parole della quotidianità, che però sono dei prestiti da altre lingue che sono state presenti in passato sul territorio (greco e arabo su tutte).

Per chiudere, si coinvolgerà l’uditorio, anche grazie all’intervento di Gerardo Strippoli, presidente della Pro Loco “Quadratum”, con qualche domanda relativa ai ricordi personali legati al dialetto, con alcune registrazioni di parlanti coratini e chiedendo ai presenti di riconoscere il significato di alcune parole “desuete” o presunte tali.

Il tutto nell’ottica “dell’arte del condividere” per valorizzare la ricchezza e la dimensione diffusa del Patrimonio coratino, nel quale la cultura affonda le sue radici e si sviluppa restituendo tracce del passato ricreato e rivissuto.

Il convegno rappresenterà, pertanto, un inno alla diversità, al valore culturale di ognuno di noi che deve essere sempre rispettato, in quanto rappresenta le nostre radici, la nostra cultura e come tale deve essere tramandato e mai dimenticato.

 

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