Il cosplay e gli eventi tolkeniani

Gli appassionati di questi mondi fantastici sono talmente numerosi che molto spesso nascono a tal proposito eventi monotematici

Il cosplay e gli eventi tolkeniani
Il cosplay e gli eventi tolkeniani

La lettura per viaggiare. È risaputo come la lettura consenta di astrarsi dalla realtà e di sognare ad occhi aperti, o comunque di viaggiare con la fantasia o con il pensiero. E questo è ancor più vero quando il libro che teniamo tra le mani è un romanzo fantasy, dove si incontrano elfi, nani, cavalieri, maghi, spade e atmosfere più che avvincenti.

Il sogno è talmente bello che, molto spesso, capita di non voler proprio posare il libro, di non voler tornare al mondo reale: perché ripiombare nella cruda realtà con obblighi, costrizioni, responsabilità, problemi e quant’altro, quando si potrebbe rimanere immersi ancora per qualche ora nell’universo fantastico della nostra lettura?

Questo deve essere quello che si dicono migliaia di appassionati cosplayer quando indossano gli abiti dei loro personaggi preferiti per prendere parte agli eventi che, negli ultimi anni, più volte al mese si svolgono in tutta Italia, radunando tutti nella stessa piazza, nella stessa zona fieristica, sullo stesso palco, centinaia di “comparse” vestite da Jack Sparrow con tanto di sciabola, da Goldrake con rispettiva alabarda spaziale, da Lupin con l’inconfondibile giacca rossa, da Michonne di Walking Dead con katana e così via.

L’universo tolkeniano. Gli appassionati di questi mondi fantastici sono talmente numerosi e talmente esigenti, che molto spesso degli eventi monotematici vedono la luce, dando vita a dei lunghi weekend in cui le ricostruzioni dei film, dei manga o degli anime e delle serie tv sono talmente veritiere e ben fatte che, passeggiando per i borghi storici che ben si prestano a questi eventi, si avrebbe quasi l’impressione di essere piombati tra le pagine del libro o del fumetto o sul set del film.

Uno degli universi più gettonati è sicuramente quello della Terra di Mezzo, che prende l’ispirazione dai più celebri testi tolkeniani, come Lo Hobbit, la trilogia de Il Signore degli Anellie il Silmarillion.

Il castello sforzesco di Galliate, ad esempio, non più di pochi mesi fa, è stato letteralmente invaso da elfi, stregoni, orchi, nani e hobbit, naturalmente.

Dai travestimenti alle conferenze. Tutte queste occasioni non solo sfilate di “maschere”, con abbigliamento elfico, da mago o da hobbit che portano con sé Pungolo o Narsil, ovviamente. Perché, infatti, gli appassionati di Tolkien e del suo fantastico mondo sono interessati anche all’aspetto filologico, all’interpretazione e alla rilettura dei romanzi, che hanno reso celebre il professore inglese, ma che, soprattutto, hanno dato il via ad una lunga produzione di epici testi di genere fantasy, nei decenni a seguire. E, quindi, durante queste giornate tolkeniane, si può assistere e partecipare ad attività, conferenze sulla Saga dei Voslunghi e spettacoli di danze medievali.

Per chi voglia approfondire i temi e entrare ancor più nel mondo tolkeniano, vi è la possibilità di partecipare in prima persona o di ammirare le danze in stile medievale; di prendere lezioni di tiro con l’arco; di imparare la scherma medievale, magari utilizzando il proprio Pungolo, la famosa spada di Bilbo e Frodo.

La data del 25 marzo. Chi voglia mettere alla prova le proprie competenze, potrà rispondere a dei quiz vertenti sulla Terra di Mezzo e studiare la lingua elfica in uno specifico laboratorio di grammatica.

Ma per gli amanti di Tolkien, della Terra di Mezzo, di Bilbo, Frodo, Gandalf, per gli appassionati di Pungolo di Bilbo, di Narsil (poi, Andril) di Aragorn, dell’arco di Legolas, dell’ascia di Gimli e della spada di Boromir, vi sono molte altre occasioni da sfruttare, come le serate di letture tolkeniane organizzate dalle associazioni, durante tutto l’anno e in particolare il 25 marzo: questa data, infatti, ha un’importanza fondamentale nel mondo tolkeniano, in quanto corrisponde al giorno in cui l’Anello fu distrutto, in cui cadde Sauron e a partire dal quale si è iniziato il conteggio di uno nuovo Tempo.

Non mancano poi occasioni per approfondire, durante interessantissime conferenze, alcuni dei temi trattati nel Signore degli Anelli o ne Lo Hobbit: il paesaggio descritto, la lingua utilizzata, la figura della donna, le case degli Hobbit, le armi, come Pungolo di Bilbo o l’arco di Legolas.

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