Il Corato Car Pooling diventa una tesi di laurea

Nunzio Pisicchio, uno dei soci fondatori del gruppo nato su facebook per sopperire ai disagi dei pendolari dopo l'incidente del 12 luglio 2016, ha messo nero su bianco l'esperienza della condivisione di automobili private con il fine principale di ridurre i costi di spostamento

Il Corato Car Pooling diventa una tesi di laurea
Il Corato Car Pooling diventa una tesi di laurea

Il Corato Car Pooling è diventato oggetto di una tesi di laurea in ingegneria civile. Nunzio Pisicchio, uno dei soci fondatori del gruppo nato su facebook per sopperire ai disagi dei pendolari dopo l’incidente del 12 luglio 2016, ha messo nero su bianco l’esperienza della condivisione di automobili private con il fine principale di ridurre i costi di spostamento.

Ieri, nell’Aula Magna Attilio Alto del Politecnico di Bari, Nunzio ha discusso la tesi in “Gestione ed esercizio dei sistemi di trasporto” con il relatore prof. ing. Mauro Dell’Orco e correlatore il prof. ing. Mario Marinelli.

L’idea di porre al centro della sua tesi il Corato Car Pooling è nata quasi per gioco, come lui stesso racconta: «Qualche mese fa spiegavo a uno dei miei professori l’iniziativa del Corato Car Pooling che, insieme ad alcuni miei amici, avevamo messo in piedi per ridurre i disagi dei tanti studenti esasperati dai ritardi e dai lunghi tempi di percorrenza dei treni della Ferrotramviaria da e per Bari, anche in ragione del servizio sostitutivo con autobus sulla tratta Ruvo-Corato-Andria.

Gli evidenziavo come, attraverso questo strumento, creato da un gruppo di amici, si sia riusciti a spostare ogni giorno circa 200 persone. La cosa non è stata sviluppata subito, solo qualche settimana dopo si è concretizzata l’idea. Da lì, la volontà di approfondire il caso, soprattutto perché il fenomeno si è sviluppato attraverso un social network».

Nella sua tesi, Nunzio sviluppa un’analisi generale del sistema dei trasporti della Città Metropolitana di Bari, considerando una serie di aspetti fra cui le modalità attraverso le quali l’utente sceglie il mezzo di trasporto.

Uno dei dati ricavati durante la fase di studio riguarda il fatto che, nella zona oggetto di indagine della sua tesi, ovvero il nord barese e il sud barese, dove operano le Ferrovie del Sud-Est, il car pooling sia nato dal bisogno di superare i disagi legati ai tempi di percorrenza dei treni regionali superiori ai 70 minuti.

«Quando il gruppo è nato – continua Nunzio Pisicchio – io e gli altri fondatori (Marco Caricati, Giuseppe Pisicchio, Giuseppe Iannone, Piero Zucaro, Eugenio Pellegrini e Angelo Bernardi, ndr) non pensavamo minimamente di poter ottenere risultati significativi e soprattutto la visibilità che siamo riusciti a raggiungere, diversamente da quanto accaduto ad altri gruppi nati nei comuni vicini. Forse la nostra forza è stata quella di aver coinvolto una popolazione giovane che, attraverso il passaparola e naturalmente i social network, ha veicolato il Corato Car Pooling. Quindi posso ritenermi assolutamente soddisfatto ma ora l’obiettivo è raggiungere anche gli utenti più adulti che ancora non sanno della sua esistenza e dei vantaggi che dà ai pendolari».

Sul numero di novembre de LO STRADONE Roberto Ferrante dedicherà uno speciale al tema dei trasporti e al progetto del Corato Car Pooling, pronto a partire per il terzo anno consecutivo in una città rimasta senza servizio ferroviario.

 

 

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