Il Castel del Monte è l’ottava meraviglia

Tutti i riferimenti e i significati del numero 8 individuati dal dott. Franco Leone, appassionato di arte, poesia e astronomia

Il Castel del Monte è l'ottava meraviglia
Castel del Monte in primavera

Il Castel del Monte, a metà strada tra Corato, Andria, Ruvo e Minervino Murge, nella Puglia centrale, è il simbolo supremo della magnificenza, della cultura e della potenza di Federico II di Svevia.

Tra i vari “segreti” del Castello – come afferma il coratino dott. Franco Leone appassionato di arte, poesia e astronomia – ve sono due associati alla data dell’8 Ottobre: il sole sorge davanti al portale esattamente l’8 ottobre che era l’ottavo mese del Calendario Giuliano, in auge al tempo di Federico II, e precisamente in quel giorno un raggio di sole entra dalla finestra nella parete sudorientale e, attraversando la finestra che si rivolge al cortile interno, illumina una porzione di muro dove prima era scolpito un bassorilievo.

Il castello però racchiude altri significati che fanno riferimento al numero 8 (simbolo dell’infinito e della mediazione tra Dio e l’uomo).

Eccone alcuni individuati da Franco Leone: il castello ha 8 lati con 8 torri ottagonali agli 8 spigoli, ha 8 sale trapezoidali al primo piano e 8 sale trapezoidali al secondo piano, 8 finestre, un cortile ottagonale. All’interno c’era anche una vasca ottagonale.

Le torri sono larghe 8 metri; il portale del Castello è orientato a 8° a Est; l’ottagono è la figura intermedia tra il quadrato (che rappresenta il finito e l’uomo) e il cerchio (che rappresenta Dio). Per questo si pone a metà strada tra l’uomo e Dio.

Il castello presenta 8 foglie di vite sulla chiave di volta della prima sala al piano terra, 8 foglie di girasole sulla chiave di volta della quarta sala, 8 foglie e 8 petali sulla chiave di volta della quinta sala, 8 foglie di acanto sulla chiave di volta dell’ottava sala, 8 foglie di fico sulla chiave di volta della sala ottava del primo piano.

Piantando un palo nel terreno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, sulla collina di Castel del Monte, mezz’ora prima e mezz’ora dopo mezzogiorno, il palo proietta al suolo due ombre che tracciano in questo lasso di tempo un angolo di 45°. 45° corrisponde all’ampiezza dell’angolo sotteso da una corda che è pari al lato di un ottagono inscritto all’interno di una circonferenza. Ciò succede solo sulla collina di Castel de Monte.

C’è poi un riferimento di carattere storico riferito al numero 8: ottagonale è la Cappella Palatina di Aquisgrana fatta costruire da Carlo Magno nel Palazzo Reale della città germanica che fu sede del Sacro Romano Impero; ma ottagonale è anche la corona stessa di Carlo Magno, un sovrano che rappresentava indubbiamente per Federico II un simbolo della grandezza del dominio germanico.

E Castel del Monte come una corona poggiata su una collina impreziosisce da più di 800 anni il paesaggio della “Puglia piana”, come la chiamava il figlio di Federico II, il principe Manfredi di Svevia.

Infine, ma non meno importante, Franco Leone sottolinea che il numero 8 scritto orizzontalmente è anche il simbolo dell’infinito.

Considerati tutti questi riferimenti e significati legati al numero 8, Leone definisce Castel del Monte l’ottava meraviglia.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami