Il Black Friday tra passato e presente

È un giorno nel quale i punti vendita propongono la propria merce a prezzi molto scontati, con l'intento di farsi conoscere da un maggior numero di clienti, aumentare le vendite e - magari - smaltire quei prodotti che giacciono in magazzino da proprio tempo

Il Black Friday tra passato e presente
Il Black Friday tra passato e presente

Mancano ormai pochi giorni al Black Friday 2018, che quest’anno cadrà il 23 novembre: un’occasione da non perdere per chiunque ami lo shopping e abbia voglia di fare acquisti a prezzi convenienti, approfittando degli sconti e delle promozioni in programma per questa data. Ma che cos’è, di preciso, questo “Venerdì Nero”?

Dagli Stati Uniti al resto del mondo

La tradizione è nata al di là dell’Oceano Atlantico, negli Stati Uniti, e solo nel corso degli ultimi anni si è diffusa in Brasile e in Europa: di certo Internet e la diffusione dei dispositivi mobili hanno avuto un ruolo di primo piano da questo punto di vista. Il Black Friday non è altro che un giorno nel quale i punti vendita propongono la propria merce a prezzi molto scontati, con l’intento di farsi conoscere da un maggior numero di clienti, aumentare le vendite e – magari – smaltire quei prodotti che giacciono in magazzino da proprio tempo. Gli affari sono convenienti sia per i titolari delle attività commerciali che per i clienti: i primi sfruttano questa opportunità anche a fini pubblicitari; i secondi approfittano della possibilità di risparmiare.

Quando cade il Black Friday

Come si è detto, nel 2018 il Black Friday andrà in scena il 23 novembre. Il giorno prescelto, infatti, non è sempre lo stesso, ma cambia di anno in anno, a seconda di quando negli Usa si celebra il Giorno del Ringraziamento. Il Thanksgiving Day viene festeggiato il quarto giovedì del mese di novembre: il Black Friday corrisponde sempre al giorno successivo, che segna anche il via agli acquisti natalizi, almeno in America. Anche per questo motivo, con il trascorrere degli anni il Venerdì Nero ha acquisito un valore sempre più importante anche sul piano economico e a livello sociale: gli esperti traggono informazioni interessanti dai dati delle vendite per comprendere qual è lo stato di salute dell’economia negli Usa e quali saranno i trend di mercato che è lecito attendersi.

La storia del Black Friday

A dispetto del suo carattere prettamente consumistico, il Black Friday ha origini piuttosto antiche, che affondano le radici nella prima metà del secolo scorso, e in particolare negli anni Venti del Novecento. Era il 1924, infatti, quando venne organizzato il primo Black Friday, che andò in scena grazie a un’iniziativa di Macy’s, che aveva previsto lo svolgimento di una parata tra le strade di New York in occasione del venerdì seguente al Giorno del Ringraziamento. Con questa “parade”, la catena commerciale nata negli anni Cinquanta del XIX secolo si proponeva l’obiettivo di salutare l’inizio del periodo delle feste natalizie. Ebbene, a partire dal 1924 in poi, l’usanza fu sempre ripetuta, e a mano a mano coinvolse un numero di attività commerciali sempre più elevata. Occorre compiere un balzo in avanti nel tempo e giungere fino agli anni Ottanta, però, per assistere alla vera esplosione del Black Friday, complice un contesto economico esaltato dalle politiche reaganiane.

Perché il Black Friday si chiama così?

Se le origini del Black Friday risultano piuttosto chiare, almeno per quel che concerne la sua nascita, qualche dubbio in più si nutre a proposito del motivo per cui il Venerdì Nero si chiama proprio così. Una delle spiegazioni più accreditate è quella che fa riferimento a una ragione di bilancio: in sostanza il colore nero sarebbe quello dei bilanci in attivo che gli esercizi commerciali potevano vantare dopo una giornata intera di sconti e, quindi, di vendite, in contrapposizione con il rosso che indicava i bilanci in perdita. Un’altra motivazione plausibile, invece, chiama in causa la polizia di Filadelfia, che negli anni Sessanta avrebbe coniato il termine per segnalare il giorno successivo al Thanksgiving Day in cui si era svolta la partita di football americano tra la Marina e l’Esercito, un evento che aveva attirato migliaia di tifosi che, di conseguenza, avevano finito per congestionare il traffico e rimanere imbottigliati: un venerdì nero, appunto.

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