Il battesimo di Cristo di Leonardo e Del Verrocchio

Un tributo al grande genio del Rinascimento Italiano con un suo capolavoro strettamente in tema con il vangelo di questa prima domenica dopo l’Epifania

Il battesimo di Cristo di Leonardo e Del Verrocchio
Il battesimo di Cristo di Leonardo e Del Verrocchio

di Franco Leone. Il battesimo di Cristo di Leonardo e Del Verrocchio.

Il 13 gennaio 2019 conclude il “tempo di Natale” con la festività del Battesimo di Gesù.

IL 2019 È però anche l’anno del 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci.

Pertanto anche da questa pagina de “Lo Stradone” si eleva un tributo al grande genio del Rinascimento Italiano con un suo capolavoro strettamente in tema con il vangelo di questa prima domenica dopo l’Epifania.

L’opera presa in considerazione oggi infatti è un dipinto che ha segnato il mondo dell’arte agli albori del Rinascimento: il Battesimo di Gesù di Leonardo da Vinci e di Andrea del Verrocchio, suo eccelso maestro. Il dipinto, del 1470 circa, si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

DESCRIZIONE DELL’OPERA

Nell’opera riconosciamo sul lato destro Giovanni Battista nell’atto di battezzare Gesù raffigurato a mani giunte in preghiera. Due angeli senza ali, inginocchiati, ammirano estasiati la scena del battesimo. Uno di loro, lievemente di profilo, guida con i suoi occhi il nostro sguardo verso il centro del dipinto dove si staglia la figura statuaria del Cristo. In alto, le mani di Dio Padre inviano la Colomba dello Spirito Santo circondata da raggi divini. Il paesaggio è definito da sinuose montagne ed appare levigato da rocce solcate da placidi torrenti. Lo scenario è stato identificato con quello dell’Umbria meridionale nei pressi della Cascata delle Marmore e del fiume Velino, vicino alla città di Amelia. Il Velino e il paesaggio soave dell’Umbria, dunque, prendono le sembianze della Valle del fiume Giordano nell’arte immortale di Leonardo e di Andrea del Verrocchio.

 

IL BATTESIMO DI CRISTO DI LEONARDO E DEL VERROCCHIO A FIRENZE (1470 circa)

Tratta dal libro “Splendori d’Italia in versi” di Franco Leone

Dentro un’Umbria dal paesaggio incantato

ove scorrono sinuosi torrenti,

tra una grande palma e un bosco adombrato

che si appoggia sopra rocce fendenti,

 

da Giovanni vien Gesù battezzato.

Su di lui si effondon raggi splendenti

dallo Spirito che Dio gli ha mandato

con le mani sopra il cielo sporgenti.

 

Mentre gli riversa l’acqua il Battista,

chiude gli occhi Cristo e sembra pregare,

con i piedi appena immersi nel fiume.

 

Stan due angeli senz’ali, né piume,

in ginocchio concentrati a mirare

ciò che a noi pur sta ammaliando la vista.

 

Nel paesaggio dietro a perdita d’occhio

sa ogni cosa catturare lo sguardo.

Fu sublime l’arte qui del Verrocchio

che eclissata fu però da Leonardo:

con talento, con l’intuito e con l’estro

superò così l’allievo il maestro…

 

Sonetto in endecasillabi con rima ABAB, ABAB, CDE, EDC e con sestina finale.

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