Il Basket Corato cede a Fabriano, due punti mai in discussione

L'Adriatica Industriale non riesce a dare un seguito alla bella prestazione di sette giorni fa contro Giulianova e cede per 80-63

Il Basket Corato cede a Fabriano, due punti mai in discussione
Il Basket Corato cede a Fabriano, due punti mai in discussione

L‘Adriatica Industriale Basket Corato non riesce a dare un seguito alla bella prestazione di sette giorni fa contro Giulianova e cede a Fabriano con il punteggio di 80-63. La Janus, in controllo sin dalle prime battute, ha lasciato ben poco agli uomini di Verile, che hanno giocato un buon basket solo nell’ultimo decisivo quarto. Troppo poco contro una corazzata destinata a lottare per la Serie A2.

Il match parte con il freno a mano tirato, servono 150″ per vedere i primi due canestri di giornata: Gatti e l’ex Boffelli fanno 3-3. Ancora Gatti cerca di dare il primo affondo al match con 8 punti, intervallato da una schiacciata di Morgillo, ma Corato risponde al fuoco con Morresi e Cicivè. La partita è molto equilibrata, i soliti Gatti e Boffelli (15 e 14 pti) firmano il 14-10 a 90″ dal termine, poi il blackout che indirizza il match: 8-0 di parziale in un minuto e mezzo, quattro canestri con quattro firme diverse. Dri, Bordi, Bryan e Paparella scrivono il 22-10 di fine primo quarto.

La mazzata psicologica è forte per l’Adriatica Industriale, ma l’ottimo Morresi prova a togliere le castagne dal fuoco dalla lunga distanza. Bordi e Bryan (il primo dai 6.75, il secondo dalla media) ristabiliscono le gerarchie, ma due triple consecutive di Leo Marini (16 pti) sembrano riaprire i giochi 27-19 al 13′. Corato però fa molta fatica ad offendere, ancor più fatica ad arginare gli ispiratissimi “cartai”. Il risultato? altro parziale di 9-1 in meno di 2′ e tabellone impietoso che recita 36-20 al 15′. Boffelli cerca di tenere a galla i suoi, senza remore verso i suoi ex compagni, ma la Janus dilaga con un ispiratissimo Gatti, che non solo realizza, ma è brillantissimo anche in cabina di regia. Dri doppia i neroverdi a 2′ dal termine (44-22), poi botta e risposta con i primi due punti del nuovo play neroverde classe 1999 Martina. Alla pausa lunga è 48-28.

Venti punti da recuperare sono una montagna da scalare contro qualsiasi avversario, contro questo Fabriano l’impresa è ancor più ardua. Il terzo periodo, sebbene più equilibrato rispetto ai primi due, vede ancora la squadra di casa esprimersi meglio, per la gioia dei tanti tifosi giunti al PalaGuerrieri. In questo quarto Corato non da mai l’impressione di poter risalire la china, neanche parzialmente e la forbice di distanza si attesta sempre intorno ai 24 punti di scarto, con il picco a metà tempo grazie ad un gioco da 3 punti di Monacelli (60-32 al 25′). Marini Idiaru e Antrops provano a dare un senso agli ultimi minuti di gara, ma le distanze sono abissali. A 10′ dal termine è 66-42.

I 24 punti di vantaggio rilassano un po’ gli uomini di coach Fantozzi, così i neroverdi, punti anche nell’orgoglio, tentano di ridurre al massimo le distanze. Morresi (11 pti) Marini e Antrops firmano il primo parziale importante degli ospiti che si portano sul – 17 (66-49 al 33′). Dopo più di 180″ ecco il primo canestro del quarto periodo firmato Masciarelli, alla sua prima gioia con la Janus. L’inerzia di quest’ultimo periodo però è neroverde e complice un altro bel parziale di 0-8, Corato arriva sino al -12 (72-60 al 36′). Boffelli e Antrops falliscono due triple che avrebbero riaperto definitivamente il match, i padroni di casa strigliati da coach Fantozzi la chiudono definitivamente con Bordi e Bryan (10 e 12 pti) fino all’80-63 finale.

Prestazione opaca dei neroverdi, che restano sempre a -2 dai play-off, ma dietro ecco Porto Sant’Elpidio che accorcia grazie al blitz esterno in quel di Giulianova. Corato è a +4 dalla zona rossa e la partita di giovedì alle 20:30, in casa contro Nardò potrebbe essere il crocevia fondamentale per il prosieguo del campionato. Visti i risultati del turno appena concluso, la posta in palio è altissima e dirà una volta per tutte a cosa possa ambire la squadra.

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