I più grandi campioni del Giro d’Italia

Ci sono tradizioni, sportive o culturali, che lasciano dietro di sé nostalgia e prestigio e continuano a scrivere la storia restando sempre in cima a tante altre, come se fossero senza tempo

I più grandi campioni del Giro d’Italia
I più grandi campioni del Giro d’Italia

Ci sono tradizioni, sportive o culturali, che lasciano dietro di sé nostalgia e prestigio e continuano a scrivere la storia restando sempre in cima a tante altre, come se fossero senza tempo.

Nell’immaginario collettivo italiano, a livello di sport ma non solo, il Giro d’Italia è forse la competizione più storica e nostalgica di tutte ed è legata a un tipo di sport che, nonostante alcune innovazioni a livello tecnico, continua ad essere praticamente lo stesso. L’edizione numero 101, le cui maglie sono state presentate proprio qualche giorno fa, sarà piuttosto speciale perché partirà per la prima volta da Gerusalemme, praticamente in Medio Oriente, cosa mai accaduta prima, per poi avere il suo punto finale a Roma, in una sorta di passaggio di consegne tra due città storiche e di valore intrinseco ineccepibile.

In questa edizione è stata confermata la presenza di Chris Froome, ciclista britannico che è sicuramente il principale candidato alla vittoria secondo gli esperti delle scommesse live

Nella storia di questa competizione, tanti sono stati i campioni che si sono distinti per le loro imprese, soprattutto in montagna.

L’ultimo italiano a fare storia nel Giro è Vincenzo Nibali, che si è laureato campione nell’edizione 2016 davanti a Chaves e Valverde, mentre nell’ultima edizione è arrivato secondo dietro l’olandese Tom Dumoulin.

Prima di lui tanti erano stati gli italiani capaci di vincere questa grande corsa negli ultimi vent’anni. Tra di essi spiccano Danilo Di Luca, Ivan Basso, Ivan Gotti, Gilberto Simoni e Damiano Cunego. Tuttavia, prima di loro si era elevato al rango di campione assoluto e rappresentante italiano per eccellenza Marco Pantani, che nel 1998 era riuscito nell’impresa di vincere nella stessa estate sia il Giro d’Italia sia il Tour di Francia. Il talento in salita di Pantani, che in seguito sarebbe stato squalificato per doping, è stato probabilmente il più puro ed estasiante mai visto sulle montagne italiane, in alcuni casi persino superiore a quello di Eddy Merckx e Miguel Indurain, due mostri sacri del passato e anch’essi grandissimi campioni passati per questa competizione.

Sebbene a livello di prestigio sia sempre stato leggermente inferiore al Tour, il Giro ha accolto una serie di sfide fantastiche e passate ormai agli annali, tra tutte quelle tra Fausto Coppi e Gino Bartali, che negli anni ‘30 e ‘40 avevano dato vita a una rivalità spettacolare, immortalata da una foto storica nella quale uno passava la borraccia all’altro.

Gli anni ‘70 erano stati invece il decennio delle grandi sfide tra Mercx e Felice Gimondi, che per molti ebbe solo la sfortuna di essere nato in contemporanea con il fuoriclasse belga che gli tolse tantissimi trionfi, sconfiggendolo praticamente in ogni occasione.

Negli anni ‘80, invece, la grande rivalità tra Francesco Moser e Bernard Hinault avrebbe acceso le scintille sulle cime italiche, prima di aprire la strada ai trionfi di Indurain negli anni ‘90, che avrebbero anticipato le dieci vittorie consecutive da parte degli italiani dal 1997 al 2007 e anche l’avvento di Alberto Contador, l’ultimo assoluto fuoriclasse iberico.

 

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