“I percorsi del Vino”: grande serata per Corato

Eccezionale l’affluenza: esauriti gli 600 kit di degustazione per un evento all’insegna dell’eleganza e del buon bere

“I percorsi del Vino”: grande serata per Corato

È stata presa letteralmente d’assalto da enonauti e buongustai la 2^ edizione de “I percorsi del vino”, organizzata sabato 6 ottobre in piazza Di Vagno, dalla Pro Loco Quadratum.

Ciò che ogni organizzatore immagina come un roseo sogno si è trasformato in realtà: moltissimi i visitatori coratini e quelli giunti anche dai paesi limitrofi, compreso l’entroterra murgiano.

Più che soddisfatti del risultato i soci ideatori: Mimmo Di Bartolomeo e Vincenzo Mangione, che nella vita coltivano la passione per il buon bere anche livello professionale.

Un evento, realizzato in collaborazione con l’associazione Italiana Sommelier Puglia, l’Istituto Professionale Luciano Tandoi indirizzo Alberghiero, il patrocinio del Comune di Corato e Unpli Puglia, che si è protratto fino a notte, esaurendo inaspettatamente gli oltre 600 kit di degustazione.

Al modico prezzo di euro 10,00, dava accesso all’assaggio di sei delle 80 etichette di 35 cantine (dalla Capitanata all’estremo Salento, molte delle quali dalla fama storica), prodotti caseari (tra formaggi freschi, semistagionati e latticini), capocollo, salame dolce e piccante, due tipologie di focaccia e altrettante di pane casereccio prodotti con semole Casillo.

Se non proprio una cena, di sicuro un aperitivo abbondantemente rinforzato, servito dagli abili alunni dell’indirizzo alberghiero dell’IP Tandoi.

Il tutto immerso nella squisita eleganza dell’allestimento scenografico a cura del socio Pro Loco prof. Luigi Pomarico: sobrio e raffinato nei colori e nei dettagli, perfettamente intonato al tema, con filiere di barbatelle di Primitivo di Gioia del Colle a delimitare lo spazio fruibile (secondo il vecchio detto locale “quando c’erano le vigne alla piazza”) e grandi installazioni in polistirolo bianco traforato da immagini di grappoli d’uva suggestivamente illuminate.

Un’atmosfera ricercata, ricca di fascino, propagatasi negli altrettanto raffinati enoappassionati che, tra un banco d’assaggio e l’altro, si sono lasciati andare in conviviali ed amabili conversazioni, mentre in sottofondo risuonava lo swing anni ’30-’60 del gruppo musicale “I ragazzi per bere”.

Degustazione wine & food anticipata dal convegno “Il Vino, la cultura della qualità e del territorio”, nel corso del quale, introdotti dal nostro direttore, Marina Labartino, si sono alternati ai microfoni Gerardo Giuseppe Strippoli, presidente Pro Loco Quadratum di Corato; la prof.ssa Angela Adduci, dirigente scolastica dell’I.C. Oriani-Tandoi; il prof. Giovanni Forte, docente di accoglienza turistica presso l’IP Tandoi, indirizzo alberghiero; Pasquale D’Introno, presidente della Cooperativa Lavorazione Prodotti Agricoli Terra Maiorum; Pasquale Cinone, amministratore delegato dell’Azienda Agricola del Sole e Masseria Faraona, facenti parte di Casillo Group; Antonio Bello, titolare dell’azienda Cosimo Taurino di Guagnano (LE); Nunzio Quatela e Domenico Di Bartolomeo, quali referenti AIS Corato; l’assessore Pasquale Tarricone, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Ognuno ha dato il proprio contributo, teso alla valorizzazione del lavoro dei nostri avi e alla promozione di un territorio, da secoli profondamente votato all’agricoltura, attraverso coloro che, giovani e non, in un momento di difficile congiuntura economica, “tornano alla terra” e da questa traggono nuova linfa per affermarsi professionalmente.

Come pure altri giovani che, grazie al percorso intrapreso da AIS e IP Tandoi, potranno frequentare corsi di sommelier di primo, secondo e terzo livello, utili all’acquisizione dell’attestato di qualifica. Un’opportunità aperta non solo agli studenti, ma anche agli esterni, con avvio da febbraio 2019.

“Si è sapienti quando si beve bene”, diceva Boileau già alla fine del ‘600; “La vita è troppo breve per bere vini mediocri”, aggiungeva Goethe un secolo dopo.

“Il vino si fa nella vigna”, hanno spiegato gli esperti, perchè la qualità dipende da molti fattori: dalle condizioni del suolo, del clima, della salute delle viti. Insomma è il frutto di una agricoltura responsabile.

Ne sono convinti gli imprenditori pugliesi che, dotati di crescente consapevolezza, in questi ultimi lustri hanno affinato le tecniche di coltivazione e il lavoro in cantina, portando la Regione ad affermarsi su mercati nazionali ed internazionali con etichette prestigiose e a conquistare il primato nei vini rosati.

Il vino non si beve soltanto: si annusa, si osserva, si sorseggia: è un piacere che coinvolge tutti i sensi.

Ne “I percorsi del vino” anche l’arte e la musica hanno fatto la loro parte.

 

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