L’I.I.S.S. “Oriani Tandoi” si veste di blu

Le due sedi dell'Istituto "Oriani-Tandoi" alle 20:30 del 2 aprile si sono illuminate di blu per la giornata di consapevolezza dell'autismo

L’I.I.S.S. “Oriani Tandoi” si veste di blu
L’I.I.S.S. “Oriani Tandoi” si veste di blu

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, in Italia, come in tutto il mondo, i principali monumenti si sono illuminati di blu. Anche l’I.I.S.S. “Oriani Tandoi” di Corato ha aderito all’iniziativa e simultaneamente, alle 20.30 del 2 aprile, le due sedi, ovvero l’I.P.C. “Tandoi” ed il liceo classico “Oriani”, si sono illuminate di blu.

«Il blu è la tinta enigmatica – spiegarono i fondatori di questa giornata – con il potere di risvegliare il senso di sicurezza ed il bisogno di conoscenza»

Conoscenza, in primis, come consapevolezza: far luce su questa disabilità, che ha mille sfaccettature, accrescendo informazione, che abbatte i pregiudizi ed i luoghi comuni come credere che “l’autismo è contagioso”, “l’autismo è ereditario”, “le persone affette da autismo sono pericolose” ….

Sono davvero tante le inesattezze su questo disturbo del neuro-sviluppo, con cause ancora sconosciute.

“Sradichiamo l’isolamento …. Seminiamo consapevolezza” è stato, dunque, lo slogan utilizzato dall’ Oriani-Tandoi per richiamare l’attenzione su questa patologia così complessa e misteriosa.

E numerose sono state le iniziative messe in campo dal Gruppo Inclusione per sensibilizzare la comunità scolastica su una patologia, purtroppo, in costante aumento.

Le iniziative hanno coinvolto gli studenti in attività artistiche, culturali  e sportive: dalla realizzazione di dietroporta, a cura del Laboratorio di Metodologie Operative “Un fiore blu per te”, alla visione e relativo dibattito del film “Life animated”; dall’analisi di brani tratti dal “Il bambino che parlava con la luce”, all’”Autismo spiegato dagli alunni” della IV H dell’indirizzo socio-sanitario.

In entrambe le sedi, si è provveduto a “piantare” con cura “l’albero della consapevolezza”, un albero realizzato in polistirolo, i cui “frutti” sono frasi emblematiche sull’autismo.

Nella giornata del 2 aprile, si è svolto, inoltre, il “Blu playing” con giochi in cortile animati da alunni e docenti, abbigliati rigorosamente in blu.

È stato un tempo di riflessione per tutti, un tempo di preparazione delle giovani generazioni ad una reale ed effettiva inclusione delle persone con autismo.

E l’inclusione, scolastica e sociale, può attuarsi solo se c’è la conoscenza, che contrasta le discriminazioni e combatte l’isolamento.

«Una società più informata diventa una società più accogliente – ha affermato Federico De Rosa, giovane di 25 anni, che da tempo si confronta con l’autismo – Ciò che non si conosce, si evita e se ne ha paura».

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