I fratelli D’introno nel mirino di Franco Caputo

Il Sindaco ha ritirato le dimissioni ma ormai è quasi un tiro al piccione su quella parte della Maggioranza che si ostina a sopravvivere a se stessa

Franco Caputo attacca i fratelli D'Introno
D'Introno nel mirino di Franco Caputo, promotore del Polo di Centro a Corato

Il Sindaco Pasquale D’Introno ha ritirato le dimissioni come lo “Stradone” anticipava ieri. Ma per Franco Caputo, tra i promotori del Polo di Centro, questo atto è tardivo e ormai ingiustificato. Ci aveva creduto Caputo nella possibilità di un allargamento della maggioranza ai tre consiglieri del Polo, ma l’evoluzione della situazione lo ha convinto che questa possibilità non sia più sul campo. Però tiene a sottolineare che parla a nome personale, e allora è probabile che non voglia compromettere l’ultima chance che forse Vincenzo Labianca, rimasto per tutta la durata del Consiglio in silenzio, ritiene di avere per entrare in una maggioranza nuova.

“Mi pare di capire -comincia Caputo- che tutti stanno esercitando ruoli che non gli appartengono. La Maggioranza vuole fare l’Opposizione e la Minoranza vuol fare la Maggioranza. È chiaro che la Maggioranza, per usare un eufemismo, è in stato confusionale. Il capogruppo di ‘Direzione Italia’ Tatò, che rappresenta anche ‘Forza Italia’ e ‘Lega’, ieri ha letto il documento che espone con chiarezza la loro posizione, dopo aver chiesto al Sindaco delle risposte mai arrivate, e che D’Introno non ha dato neppure ieri. Dall’altra parte della Maggioranza il pallino è nelle mani del capogruppo di ‘Fratelli d’Italia’ Giuseppe d’Introno o, come lo definisco io, l’Enfant prodige della politica coratina che sta dimostrando tutta la sua incapacità in una fase che ha bisogno di ben altro. Il D’Introno sulla crisi della Maggioranza non dice una parola anzi fa finta che la crisi non ci sia e si appella al senso di responsabilità della Minoranza, il che è una cosa senza senso, mi si passi il gioco di parole. In ballo non ci sono il presidente del Consiglio comunale o i punti all’ordine del giorno, in ballo c’è l’esistenza della Maggioranza: esiste o no? Ma siccome lui non è in grado di gestire la situazione butta la palla nel campo della Minoranza. Allora, come diceva Vianello alla sua valletta, gli chiedo: ci sei o ci fai? Come puoi pensare che la Minoranza approvi l’aumento della Tari o i debiti fuori bilancio? Sei referente del partito del Sindaco e devi dirci se il Sindaco ha i numeri oppure no. Da parte sua la Minoranza è del tutto ininfluente.

Se ieri si fosse potuto proseguire nei lavori del Consiglio, i punti all’ordine del giorno sarebbero stati tutti bocciati. Il Sindaco, poveretto, viene strattonato e non sa cosa fare con tutti i suggerimenti che gli vengono offerti e che lo hanno portato in questa situazione penosa. L’avevo già detto: sono dilettanti allo sbaraglio presentati da chi… si sa da chi. Il Sindaco fa ora sapere di  aver ritirato le sue dimissioni per tentare di rimettere in piedi un governo ma a questo punto è molto difficile perché il fratello con i suoi interventi in Consiglio peggiora le cose. E sinceramente capisco bene la posizione di ‘Direzione Italia’ mentre non è proprio pervenuta quella di ‘Fratelli d’Italia’ che ha un rappresentante in Giunta, e quella di ‘Idea’rappresentata in Consiglio da un responsabile, e ciò è molto grave, e va ad aggiungersi ai due assessori donna che si trovano in una condizione di rottura con i loro mentori”.

 

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