HPV e Candida. Scopriamo cosa sono

Come anticipato già nell’articolo precedente , questa volta ci occuperemo in particolare di alcune malattie sessualmente trasmissibili molto diffuse:

–          HPV

–          CANDIDA

HPV (Human Papilloma Virus)

Di cosa si tratta?

È un virus appartenente al gruppo del Papilloma Virus e che può causare malattie a livello cutaneo o delle mucose. Esistono più di 100 tipi di Papilloma virus, suddivisi in 16 gruppi: molti di essi non provocano malattie gravi (come ad esempio le verruche) , alcuni però possono provocare tumori benigni (come il condiloma) o trasformarsi in veri e propri tumori maligni (come il cancro del collo dell’utero) .

Sintomatologia

L’infezione da HPV può decorrere in diversi modi a seconda del tipo di virus coinvolto e quindi essere:

–          Asintomatica :

La maggior parte delle persone (80% circa) infette da HPV, supera l’infezione entro 3 anni dal momento del contagio grazie alle proprie difese immunitarie.

–          Sintomatica : come per esempio nei casi di:

CONDILOMATOSI

È caratterizzata dalla presenza di condilomi, detti anche ‘’creste di gallo’’, o verruche genitali. Sono dei piccoli tumori benigni che possono localizzarsi sugli organi genitali: nell’uomo in particolare a livello del glande, meato uretrale, asta del pene e nella donna a livello di vulva, vagina, collo dell’utero. Questi possono localizzarsi anche a livello del cavo orale in caso di contatto sessuale di tipo oro-genitale con partner infetti. La loro comparsa, dal momento del contagio, avviene dopo un tempo di incubazione del virus, variabile da 1 a 6 mesi. Queste formazioni possono essere totalmente asintomatiche, oppure provocare fastidio o dolore e talvolta sanguinamento dopo loro rottura. Generalmente i condilomi sono destinati a crescere nel tempo fino a poter diventare un ostacolo per il rapporto sessuale.

Possono evolvere  se provocati da tipi di virus a carattere oncogeno, come il tipo 16 e 18, in tumore maligno. Le verruche genitali presentano dimensioni così piccole da non essere visibili a occhio nudo, altre varianti invece possono crescere aggregandosi e formando gruppetti di condilomi acuminati, decisamente più fastidiosi.

La terapia varia a seconda delle dimensioni e del distretto corporeo sul quale sono presenti. Può essere di tipo:

–          FISICO: crioterapia ( bruciatura con azoto liquido), dia termocoagulazione (bruciatura con calore), laserterapia

–          CHIMICO: applicazione di specifici prodotti dermatologici direttamente sulla lesione.

La durata dei trattamenti è molto lunga  e nel periodo della cura è consigliato evitare rapporti sessuali.

Come abbiamo già detto, i tipi di virus del Papilloma umano possono essere suddivisi in :

–          Basso rischio: colpiscono maggiormente la cute (tipi 16, 18, 42…)

 

–          Alto rischio oncogenico: capaci cioè di produrre il tumore del collo dell’utero nelle donne e nell’uomo il cancro rettale o al pene. Tra questi i tipi principali sono il 6, 11 .

Il virus è inoltre responsabile anche di tumori orofaringei e alle tonsille.

Lo sviluppo del tumore maligno del collo dell’utero si sviluppa solo in una minoranza dei casi pari all’ 1 % delle donne positive per HPV ad alto rischio oncogenico. Dal momento del contagio, a quello dell’insorgenza del carcinoma cervicale, vi è un periodo di latenza di un decennio.

Questo giustifica l’importanza della prevenzione nella donna, rappresentato dal test di screening, PAP-TEST, che mira ad individuare le lesioni precancerose prima che la malattia possa divenire conclamata.

 Sintomatologia

Nella donna il tumore cervicale può essere nelle fasi iniziali asintomatico da passare completamente inosservato o presentare sintomi lievi o sfumati. Tra essi:

–          Sanguinamento anomalo dopo rapporto sessuale o fuori dal periodo mestruale o in menopausa

–          Abbondanti e maleodoranti perdite vaginali

–          Dolore al basso ventre o alla schiena

–          Sangue nelle urine

–          Dolore all’atto dell’urinare

Man mano che il carcinoma alla cervice progredisce e la possibilità di cura si riduce, possono comparire i tipici sintomi della malattia.

Prevenzione

Donna :

 

–          PAP-TEST : è un test di screening che si effettua nella popolazione dai 25 ai 64 anni con frequenza di 3 anni liddove l’esito è negativo.

Questo può essere effettuato anche prima dei 25 anni , cioè dal momento in cui si è sessualmente attivi.

Consiste nel prelievo di cellule del collo dell’utero ( eso- ed endo- cervicali) dopo introduzione graduale e delicata di un presidio medico, detto speculum, in grado di dilatare le pareti vaginali collabite normalmente tra loro. Vengono inoltre utilizzate 2 spatole specifiche.

Il materiale prelevato verrà strisciato su apposito vetrino il quale verrà poi esaminato microscopicamente.

Uomo:

 

Nell’uomo per la diagnosi di infezione ci si rivolge all’andrologo , il quale suggerirà una visita venereologica, seguita eventualmente da citologia, colposcopia,peniscopia ed esame istologico.

Un’altra forma di prevenzione è rappresentata dal vaccino e dall’uso del preservativo, cosiddetta prevenzione primaria, in quanto è focalizzata sull’adozione di interventi (vaccino) e/o comportamenti (uso profilattico) in grado di evitare o ridurre la contrazione della malattia.

Il vaccino può essere effettuato dagli 11 ai 12 anni, gratuitamente dalle ASL , con la somministrazione per via intramuscolo di una dose iniziale e due richiami, entro i 6 mesi dalla prima.

Il vaccino è inoltre disponibile in farmacia a pagamento, previa indicazione e prescrizione del medico ed è destinata alle donne che non hanno ancora contratto l’infezione da HPV.

CANDIDOSI

 

Anche detta candidiasi, è la più frequente micosi (infezione da funghi) umana. È provocata dalla Candida, un fungo che vive normalmente come commensale in molti distretti dell’organismo non apportando cioè né benefici né svantaggi.

Quando le condizioni corporee diventano sfavorevoli per il microrganismo,(come per es. innalzamento della temperatura corporea (> 37°) o compromissione delle difese immunitarie, terapie antibiotiche per lunghi periodi e con antibiotici a largo spettro, abuso di droghe endovenose, AIDS, cause meccaniche come traumi o occlusioni) , questo si trasforma in opportunista e provoca la malattia candidosica.

È estremamente contagiosa e può essere trasmessa sessualmente o contratta come semplice infezione micotica a seguito di condizioni permittenti. Si consiglia di evitare rapporti sessuali non protetti con partner occasionali per non provocare una reazione a catena di contagio.

Sintomatologia :

i sintomi dipendono dalla gravità dell’infezione e dallo stato di salute del soggetto. In linea di massima i sintomi più frequenti sono:

–          Eritema localizzato ed eruzioni cutanee sulla cute esterna della vagina e che si estendono alla radice delle cosce, alle natiche, fino alla base della schiena.

–          Perdite vaginali biancastre, definite a ricotta, in alcuni casi maleodorante

–          Prurito e bruciore vaginale di variabile intensità

–          Dolore acuto durante i rapporti sessuali.

Stesso vale per gli uomini a livello del glande e prepuzio, anche se spesso la candidosi genitale maschile è asintomatica.

Diagnosi:

Viene eseguita prelevando materiale direttamente dalle lesioni che la candidosi procura ed analizzandolo al microscopio ottico ed in coltura.

Terapia:

 

Le infezioni da Candida sono trattate con la somministrazione di farmaci antimicotici.

La cura è costituita di solito da ovuli antifungini, pomate o lavande. Questi antimicotici locali (clotrimazolo, econazolo, ketogonazolo, fluconazolo, itraconazolo ecc) sono efficaci solo nei casi di candida poco resistente o comunque non recidivante. Nei periodi di terapia è bene astenersi da avere rapporti sessuali. Quando la candidosi è recidivante vengono somministrati farmaci antifungini per via orale. Le recidive si verificano in circa il 40% delle donne.

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