La coratina Gloria Radulescu nel Paradiso delle signore 3. L’intervista

La coratina Gloria Radulescu è protagonista nella terza serie del Paradiso delle signore e ci racconta la sua esperienza sul set

glora radulescu corato
L'attrice coratina Gloria Radulescu protagonista nella terza stagione del Paradiso delle signore

Abbiamo incontrato l’attrice coratina Gloria Radulescu lo scorso anno in occasione della quarta serie de Le Tre Rose di Eva, che ha riscosso grande successo. Il suo personaggio Fiamma Astori, ribelle e anticonvenzionale, ha influenzato molto la vicenda, rappresentando una rottura degli schemi rigidi e conformisti tipici di una famiglia borghese.

Ma Gloria è stata anche Claudia, la simpaticissima segretaria pugliese in Non dirlo al mio capo, in cui il pubblico ha sofferto la sua assenza nella seconda stagione. Gloria Radulescu ha lasciato la sua impronta anche in Don Matteo 10, in Provaci ancora Prof 6 e Il sistema.

Una giovane dal talento spiccato, dai sogni brillanti con una giusta dose di determinazione per poterli realizzare. Dai suoi occhi cielo traspare l’umiltà di chi sia dentro che fuori il set resta se stessa e crede a 360 in tutto quello fa. Gloria Radulescu è questo, ormai proiettata nel mondo del piccolo schermo, un grande esempio di umanità, al contrario di molti giovani che si lasciano accecare dai riflettori della fama, dimenticandosi da dove vengono.

Ora Gloria è Marta Guarnieri, protagonista nella terza stagione del Paradiso delle Signore, in onda dal lunedì al venerdì su Rai 1.

La storia è ambientata nella Milano di fine anni ’50 e racconta la vigilia del boom economico attraverso le avventure dei personaggi che popolano un elegante magazzino, Il paradiso delle signore appunto: le commesse (chiamate Veneri), i pubblicitari, i magazzinieri e la famiglia dei nuovi proprietari. Tra loro c’è chi vede nel Paradiso un onesto stipendio, chi un sogno da inseguire, chi un nemico da distruggere.

Insieme ad un grande cast formato da Alessandro Tersigni (Vittorio Conti), Roberto Farnesi (Umberto Guarnieri), Vanessa Gravina (Adelaide), Alice Torriani (Andreina Mandelli), Enrico Oetiker (Riccardo Guarnieri), l’attrice coratina è ancora una volta un personaggio ribelle, anticonvenzionale e riluttante nei confronti delle regole del bon ton che costantemente le impogono suo padre e sua zia. Ma conosciamo meglio Marta Guarnieri.

Gloria Radulescu corato
L’attrice coratina Gloria Radulescu nella terza serie del Paradiso delle signore

Gloria, cosa ci dici del tuo nuovo personaggio Marta Guarnieri?

Sicuramente Marta è determinata e anticonvenzionale, dominata da un senso di profonda ribellione. Non è disposta a sottostare ai progetti di vita stilati per lei da sua zia e da suo padre. Odia le regole del bon-ton e si ostina a dire ciò che pensa, nonostante tutto e tutti. Tuttavia, dietro questo atteggiamento ci sono grandi fragilità, che usciranno con il contagocce nel corso della vicenda. Ha un fratello Riccardo, latin lover, coinvolto sempre in situazioni complicate, con cui ha un rapporto sincero e privo di filtri. Entrambi sono legati dal ricordo della madre morta dieci anni prima. Inoltre Marta ha una passione, la fotografia, che le è stata trasmessa da sua madre. Gira per Milano con la sua macchina fotografica per immortalare attimi, gesti quotidiani della gente e in quelle foto ci saranno il pensiero e gli ideali di Marta.

Ci sarà dell’antagonismo con altri personaggi?

Sì, con Andreina Mandelli (Alice Torriani, ndr) ex fidanzata di Vittorio Conti, latitante a causa dell’accusa di essere stata complice dell’omicidio di Pietro Mori (Giuseppe Zeno). Lei ritornerà e minaccerà Marta, per allontanarla da Vittorio, con cui sin da subito nasce una bellissima intesa e un sentimento destinato a crescere. All’inizio Marta accetterà di allontanarsi, ma i sentimenti prevarranno e questo non farà altro che alimentare l’astio con Andreina.

Raccontaci qualcosa della tua esperienza dentro e fuori il set.

È un set diverso dagli altri, forse un’esperienza che rimarrà unica. Il Paradiso delle signore è una soap- opera. La differenza sta nei tempi, si corre come treni, con ritmi e orari estremi, si gira dal lunedì al venerdì. Il weekend sembra quasi un’utopia. Giriamo dal 18 giugno, ininterrottamente. Sul set sembriamo saette al vento, ma nonostante tutto si innescano rapporti straordinari, dagli attori, alla regia, al trucco e al parrucco. Una vita travolgente a 360 gradi. Per tutti sul set ormai sono Marta e non Gloria. È bellissimo essere chiamati con il nome del personaggio perchè mi aiuta a cucirlo addosso sempre meglio, a portarlo dentro anche se non sono sulla scena, a non dimenticarlo, ma a farlo sempre più mio. Ho incontrato persone meravigliose con cui mi confido, che mi stanno accanto quando questa vita frenetica mi abbatte e penso che non ce la farò a restare concentrata fino a tarda sera.

Spesso penso al mio obiettivo di vita: lasciare un messaggio positivo a chi mi circonda, che sia attraverso il mio lavoro, il mio personaggio, le mie passioni. Mi chiedo sempre se lo sto facendo bene, perchè è questo il ruolo che ognuno di noi ha su questa terra: coltivare la bellezza dentro di noi e trasmetterla fuori. C’è molta invidia, gelosia, cattiveria a sgretolare quanto di buono costruisce l’arte. Lo vedo spesso, soprattutto quando torno in paese, ma sorrido perchè lascio sempre la possibilità di cambiare idea.

Fiamma Astori (Le Tre Rose di Eva 4), Claudia (Non dirlo al mio capo), Marta Guarnieri (Il Paradiso delle signore 3) sono personaggi forti e determinate. Quale tra queste rispecchia maggiormente Gloria?

Beh, Marta e Claudia sicuramente. Anche se tutte hanno in comune il fatto di essere ribelli, e l’ostinazione di ottenere ciò che vogliono, cosa che appartiene a Gloria. Marta e Claudia sono personaggi indipendenti come me. Claudia inoltre è pugliese, divertente, ha lasciato il suo paese per realizzarsi, cosa che ho fatto anche io. Marta non vuole essere borghese come la sua famiglia le impone. La passione della fotografia sarà scoperta da Vittorio Conti (Alessandro Tersigni) che le proporrà di lavorare per lui. Lei accetterà. È questa voglia di cercare la propria indipendenza e di realizzarsi attraverso l’arte che amo di Marta. Anche io ho lasciato le certezze di casa per seguire il sogno della recitazione, e anche io ho incontrato persone che hanno creduto in me e mi hanno spinta a rischiare, a partire da Claudia Lerro del Teatrificio di Corato.

In un’epoca “difficile” come quella attuale, secondo te è complicato per un giovane realizzare il sogno di diventare attore?

Direi di no. Tutto sta nella determinazione di ascoltare la propria vocazione. La senti ardere dentro, come una fiamma e hai bisogno di iniziare un percorso per realizzarla. Sicuramente ci vuole il coraggio per andare fuori, lasciare il tepore di casa e sopportare la miriade di porte in faccia dopo tanti provini, ma non per questo bisogna mollare. Nell’ambito della recitazione siamo tanti, c’è molta concorrenza e succede di tutto quando si vuole un ruolo a tutti i costi.

È questa forse la più grande difficoltà, oltre al fatto che c’è sempre chi ha una raccomandazione in più, chi ha già la porta aperta grazie ai propri genitori, a discapito di chi lotta e studia per realizzare questo sogno. Tuttavia, bisogna saper giocare al meglio le proprie carte e poi l’umiltà, quella non puoi fingere di averla. Il nostro è un lavoro dove bisogna darsi a 360 gradi, tra sacrifici e rinunce a volte costose, ma poi ti regala esperienze straordinarie, ti permette di vivere tante vite, di emozionarti ed emozionare.

L’intervista completa sarà pubblicata sul prossimo numero mensile de Lo Stradone.

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