Gli italiani e il miraggio del risparmio

Quattro su dieci utilizzano i risparmi per arrivare a fine mese

Gli italiani e il miraggio del risparmio
Gli italiani e il miraggio del risparmio

Il rapporto annuale dell’Eurispes non lascia spazio a dubbi, gli italiani sono sempre più sfiduciati e delusi dall’operato del Governo e del Parlamento, e il problema principale che emerge dalle loro abitudini è la difficoltà che gli stessi incontrano nel cercare di risparmiare dei soldi a fine mese.

Il trentesimo rapporto redatto dall’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali ruota attorno al concetto di responsabilità, e il quadro tracciato è quello di un paese tradito dai governatori e da un sistema che non riesce a garantire stabilità, crescita, prospettive per il futuro e sicurezza economica.

L’Eurispes sottolinea come la società di oggi ondeggia con indecisione tra il desiderio di cambiamento e stabilità, conservazione e spinte populiste. Un paese guidato da una classe dirigente che non persegue obiettivi comuni e che non si impegna abbastanza per garantire un maggior benessere ai cittadini. Nonostante, in linea generale, il clima di fiducia nelle Istituzione sia in leggera crescita, la legislatura si chiude con un basso grado di gradimento verso il Governo e il Parlamento. Un trend che continua anche dopo le elezioni politiche dello scorso 4 marzo, che hanno sottolineato la spinta populista del voto, ma che non hanno delineato in modo chiaro quello che potrà essere il futuro governativo del paese.

Un punto preoccupante che emerge nel rapporto Eurispes è che quattro italiani su dieci non arrivano a fine mese senza intaccare i risparmi accumulati in precedenza. Una difficoltà sempre più evidente nel garantirsi un livello di sopravvivenza decente e nel progettare una sorta di risparmio futuro. Dati che vengono confermati anche dalla crescente richiesta di credito che gli italiani hanno effettuato presso gli Istituti bancari e le finanziarie nel 2017. Grazie alla richiesta di prestito personale e a prodotti sempre più competitivi e vantaggiosi, come quelli proposti dal colosso olandese ING Direct, le persone hanno a disposizione un modo flessibile, conveniente e sicuro per avere dei soldi e di conseguenza far fronte a progetti, spese o necessità impellenti.

Nonostante gli anni della crisi sembrano essere alle spalle, solo il 30,5% degli italiani riesce a far quadrare i conti a fine mese senza grandi difficoltà. Coloro che invece riescono a garantirsi dei soldi da parte a fine mese sono ancora meno, parliamo del 18,7%, mentre sono ancora in tanti a palesare evidenti difficoltà a far fronte alle spese che ogni mese immancabilmente gravano sul bilancio familiare. Il 29,4% ha delle difficoltà a pagare le normali utenze domestiche, mentre il 23,2% soffre nell’affrontare spese relative all’ambito medico. Sono ancora più in difficoltà coloro che devono sostenere anche un mutuo per il pagamento della propria abitazione, oppure coloro che vivono in locali in affitto.

Guardando nel dettaglio i modi in cui gli italiani fanno fronte a queste difficoltà, scopriamo che i prestiti non sono l’unico mezzo utilizzato dalle persone per affrontare le spese. Un elevato numero, il 31,6%, richiede aiuto alle proprie famiglie d’origine. In linea generale, il rapporto Eurispes mette in risalto come il 38,9% dei cittadini italiani ritiene che la situazione economica del paese sia rimasta stabile negli ultimi 12 mesi, diminuiscono i pessimisti, 41,5% contro il 59,1% del 2017, e di conseguenza aumenta la quota degli ottimisti che passa al 16,6%, registrando un incremento del 3,2%.

 

 

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