Gli “Auguri in verde” della Caritas Cittadina

Una riflessione augurale di Corrado De Benedittis, responsabile Caritas Cittadina Corato.

maniÈ un Natale in verde, quest’anno a Corato! Con tutte queste olive, che come valanghe stanno scendendo giù dagli alberi per finire sotto le macine dei frantoi, avremmo dovuto pensare, perché no, a un Babbo Natale vestito tutto di verde.

Che poi, questo è il colore della nostra città.

Tutto sta cambiando, anche nelle nostre campagne. Le nuove norme sulla sicurezza, che tanto disorientamento hanno procurato, sono destinate a cambiare il volto, già dal prossimo anno, del lavoro bracciantile e della sua organizzazione.

Tutto sta cambiando, anche nella vita della nostra città. Vecchi modi popolari di festeggiare il Natale ormai sono scomparsi, insieme alle due vecchie e belle piazze del mercato, rifatte sì, ma vuote di quotidianità.

Tutto sta cambiando, le generazioni: di nuove ne arrivano e sono molto belle. Hanno un portato di novità tutto da contemplare e da lasciare esprimere, in questa città che ha sempre represso la novità giovanile.

Tutto sta cambiando, anche dentro di noi. Tempi inquieti corrono. Dosi di paura, in gran quantità, allentano le nostre relazioni con l’altro, con chi non conosciamo rischiando così di chiuderci in un soffocante individualismo.

Tutto sta cambiando, la disperazione. Politiche della casa tutte da ripensare. Fitto, morosità, sfratto, i bimbi in struttura.

Tutto sta cambiando, il ritmo. È arrivato dall’Africa con i 42 fratelli richiedenti asilo che, naufraghi loro, ci hanno trovato sommersi in tanti abissi. Quel ritmo tribale dei tamburi è da settembre che riecheggia nelle nostre contrade e a me sembra che dica tanto…

Tutto sta cambiando, i nostri volti. Il tempo che passa, guardare indietro o avanti? Avanti! Senza rimpianti. Perché il tempo scorre, come l’olio nei frantoi, ma è proprio in questa provvisorietà che c’è il segreto della bellezza, il segreto del vivere.

Tutto sta cambiando, bello questo Natale in verde! Che è anche il colore dell’Islam. Dopo 457 anni, la festa della nascita del Profeta e la festa della nascita di Gesù si toccano: 24 e 25 dicembre 2015. È un segno dei tempi: siamo obbligati alla Pace, nel dialogo e nella nonviolenza! Dobbiamo fermare questa terza guerra mondiale a pezzi. È un dovere generazionale che abbiamo, come individui, come comunità, come città, come Paese. Abbiamo tutti una grande responsabilità individuale e collettiva nel dire di NO alla guerra!

Tutto sta cambiando, la città. Il disagio sopravanza. C’è una geografia della povertà difficile da arginare e peraltro silenziosa.

Tutto sta cambiando. Cosa resta? Mi viene in mente San Paolo: la fede, la speranza e la carità (1 Corinzi, 13-13); un’antropologia positiva che scommette sul futuro.

Come dire, resta il nostro impegno ad essere uomini e donne fino in fondo, perché il cambiamento vada nel verso giusto di una ritrovata dignità fondata su reciprocità e uguaglianza.

È così, che una comunità sempre rinasce.

Allora, a nome della Caritas di Corato, auguri alla Città.

Buon Natale, buona festa di Mawlid al-Nabī e un 2016 di Pace.

 

Corrado De Benedittis – responsabile Caritas Cittadina Corato.

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