Giornata internazionale della donna: c’è ancora tanto da fare

quali mimose (1)È trascorso oltre un secolo da quel tragico evento storico che portò alla morte di oltre cento donne in quella fabbrica di New York, ma ancora oggi la donna viene ancora associata a termini che non dovrebbero più essere nella nostra cultura: discriminazioni, violenze, femminicidio, lotta per i diritti.

Se n’è parlato ieri, 8 marzo, in  Sala Verde in un incontro frutto della collaborazione tra la Fidapa, nella presidente persona di Angela Quinto, la consulta delle Pari Opportunità, presieduta da Grazia Leuci, l’assessore Antonella Rosito e che ha visto la partecipazione della poetessa Raffaella Leone e lo scrittore, il dott. Alberto Tarantini.

Dopo i dovuti saluti del Sindaco, che ha incentrato il suo intervento su come la dinamicità e la vita frenetica di oggigiorno abbia cambiato e condizionato i rapporti umani oltre che sociali, nel nucleo famigliare e all’interno della società, la parola è stata data alla presidente della Fidapa, all’assessore Rosito e alla presidente di Consulta, le quali hanno sottolineato un concetto molto importante: la parità e l’uguaglianza di genere dovrebbe essere scontata, da un punto di vista morale e sociale, ma purtroppo viviamo ancora in una società in cui dominano le discriminazioni e il dover lottare ancora per avere gli stessi diritti.

«L’uomo e la donna, pur nella loro uguaglianza, sono dotati di diversità e specificità che li rendono differenti tra loro, ma il nostro errore è quello di volerli rendere uguali. Essi devono essere uguali nella società e nella sfera privata in ambito di diritti, senza appiattire il loro rapporto» – ha dichiarato Grazia Leuci.

L’incontro è stato un profondo e anche divertente momento di riflessione anche su come il ruolo della donna sia cambiato nel tempo e su come sia stata vista nella letteratura.

Si è partiti dalla lettura seria e toccante fatta ad opera di Raffaella Leone, che ha ricordato alcune delle vittime di violenza e femminicidio  o il famoso incipit di “Lettera ad un bambino mai nato” di Oriana Fallaci, per poi ricordare la visione divertente della donna nell’antica Grecia grazie alle commedie di Aristofane, nelle letture di Alberto Tarantini.  A deliziare i presenti in  sala un alunno dell’Istituto Comprensivo “Tattoli – De Gasperi”, Gabriele Lastella, che ha suonato al pianoforte.

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