Gioco d’azzardo: aumento tassazione e stop alla pubblicità

A partire dal 1° Settembre 2018 è previsto nel "Decreto Dignità" un nuovo rialzo del Preu per slot-machine e vlt. I maggiori proventi ricavati dal rialzo della tassazione sui giochi andranno a coprire le nuove misure anti-pubblicità e l'abolizione dello split-payment per i gamer professionisti

Gioco d'azzardo: aumento tassazione e stop alla pubblicità

Prosegue l’impegno del Governo Conte nel contrasto al                        Gioco d’azzardo, al centro di un’accesa discussione, nonché uno dei punti cardine del cosiddetto «Decreto Dignità». Le nuove misure, infatti, sono volte a disincentivare la popolarità di giochi online e offline, ed in particolare di slot-machine, vlt e scommesse, attraverso un aumento della tassazione.

A partire dal 1° Settembre 2018, difatti, è previsto un nuovo rialzo del Preu per slot-machine e vlt. Si tratta, comunque, soltanto della prima fase, che segna un aumento pari al 19,25 ed al 6,25% sulle somme giocate, mentre, dal 1° Maggio 2018, la tassazione arriverà a quota 19,5 e 6,5%.

Tali misure sono state inserite nell’ultima versione – quella «bollinata» – del «Decreto Dignità». I maggiori proventi ricavati dal rialzo della tassazione sui giochi andranno a coprire le nuove misure anti-pubblicità e l’abolizione dello split-payment per i gamer professionisti.

Uno dei principali obiettivi del Decreto, infatti, è porre un freno al fenomeno dei giochi che prevedono la vincita di somme di denaro: dalle lotterie ed estrazioni ai biglietti «Gratta e Vinci», dal poker online ai cosiddetti casinò games, settore che include tutti quei servizi, molto popolari al giorno d’oggi, che si rifanno ai classici giochi da Casinò.

Attraverso lo stop alla promozione in ogni ambito (televisivo, editoriale ed anche in Rete), e con la destinazione degli introiti derivanti dalle sanzioni al Fondo per il contrasto del Gioco Patologico, il «Decreto Dignità» tenderà, dunque, a ridurre i casi di vera e propria dipendenza.

Se, negli anni passati, il settore del gioco d’azzardo ha vissuto un periodo di forte espansione, riusciranno le nuove misure di contrasto a frenare la crescita esponenziale degli introiti per le aziende e gli operatori? Difficile a dirsi, anche se, nelle ultime settimane, non sono mancate pesanti critiche da parte di Confindustria e di numerosi ‘addetti ai lavori’, che temono una possibile inflessione dei guadagni.

Lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo va, infatti, a colpire quei portali che si occupano di recensire i casinò ed i giochi come le slot machine. In questo modo gli utenti vengono indirizzati solo sui siti legali ovvero quelli in possesso di autorizzazione AAMS. Ciò significa che gli utenti non potranno più usufruire di opinioni e commenti, né informarsi riguardo alla legalità e sicurezza dei servizi online: un duro colpo per entrambe le parti!

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