Gino Tedone, scultore coratino apprezzato dai “potenti”

Nello showroom di Cernobbio, le sue opere conquistano stimati collezionisti di opere d'arte, volti noti del cinema, della tv e della musica e persino il segretario di Barack Obama

Gino Tedone, scultore coratino apprezzato dai
Gino Tedone, scultore coratino apprezzato dai "potenti"

L‘arte di modellare la creta, di dare forma al gesso scolpendo creature uniche, porta il nome di Gino Tedone – artista nato a Corato ma residente da anni a Cernobbio – che, spesso e volentieri, ospita nel suo showroom i potenti del mondo, quando dal meeting Ambrosetti a Villa d’Este, tra un incontro e l’altro, si concedono un giro lungo il lago di Como.

Dalla sua bottega – ubicata nel centro storico del meraviglioso paesino della provincia comasca, al pianoterra di una antica costruzione a torre e a pochi passi dall’attracco dei battelli sul Lario – sono transitati e continuano a transitare i collezionisti di opere d’arte più stimati, tra cui moltissimi volti noti del cinema, della tv e della musica e frequentatori di eventi internazionali, in particolare quelli allestiti nel famoso centro congressuale-espositivo di Villa Erba.

«Ricordo bene – spiega Gino Tedone – l’elegante donna straniera che, qualche anno fa, avendo adocchiato dalla vetrina una mia scultura, fece il suo ingresso in “bottega”. Dopo averle chiesto a cosa fosse interessata, mi indicò un busto in gesso. Poi mi accorsi che in strada stazionavano una decina di body gard, in abito nero e dall’atteggiamento inequivocabile, pronti ad intervenire qualora fosse accaduto qualcosa. Soltanto in seguito mi fu riferito che si trattava della moglie di uno dei segretari di Barack Obama».

Le sue opere hanno trovato spazio anche in molte ville sul lago. A suo dire, persino il proprietario del Castello di Urio spesso fa una capatina in bottega per ammirarle.

Di recente Gino Tedone ha realizzato una statua, alta un metro e mezzo, che possa «lasciare un suo ricordo» al Comune di Cernobbio, del quale è diventato cittadino adottivo.

Classe 1933, ultimo di sei figli, Gino Tedone scopre la passione per l’arte sin da giovane, quando si dilettava a plasmare la creta in forme fantasiose e a lavorare il tufo, la pietra del suo paese natale, Corato. È proprio con la scultura che inizia il suo percorso artistico fino a divenire un noto pittore e scultore a livello internazionale.

Viene scoperto casualmente da un critico che, nel 1958, gli propone di organizzare una mostra. La cantante Wilma De Angelis è la sua prima acquirente.

Oltre al tufo e alla creta, nel 1965 Gino inizia a modellare materiali grezzi: pietra, bronzo, alluminio e resine sintetiche, realizzando opere con cui ha partecipato anche a diverse mostre collettive regionali, nazionali ed estere, riscuotendone ampi consensi.

Timido ed introverso, Gino Tedone, però, non ama vantarsi dei suoi successi. Valente autodidatta, non segue mai schemi quando realizza sculture e dipinti. Più che altro si ispira al Messina, ai volumi di Gaudì e ai colori e alle linee di Mirò. Le sue opere sono vicine all’astrattismo e al cubismo di Modigliani, non discostandosi troppo da quelli di Picasso.

Nella primavera del 2017 ha donato all’Associazione Luisa Piccarreta PFDV di Corato una scultura raffigurante la Serva di Dio Luisa Piccarreta. Ma molte sono le sue opere, tra cui un imponente monumento in bronzo, che fanno bella mostra di sè in alcune strutture private coratine.

 

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