Gelo e Xylella, c’è il decreto legge

Soddisfazione espressa da tutte le sigle sindacali coinvolte nella protesta dei gilet arancioni

La manifestazione degli olivicoltori a Roma lo scorso 14 febbraio

Finalmente il tanto sperato decreto legge a supporto dei danni da gelo e per la Xylella è arrivato. Soddisfazione da parte di tutti coloro che hanno preso parte alla protesta di questi mesi.

“Dopo tante battaglie Centinaio ha mantenuto la parola data e il Decreto Legge è stato licenziato in Consiglio dei Ministri – dichiara Tommaso Loiodice presidente UNAPOL, una delle sigle sindacali che hanno sostenuto la protesta dei gilet arancioni –  Grazie a quanti hanno condiviso questa sacrosanta protesta all’insegna del restituire dignità all’olivicoltura nazionale e Pugliese in particolare”.

“Sono passati ventuno giorni dalla manifestazione di Roma e il risultato, importante e assolutamente non scontato, è arrivato alle 11 di ieri sera. – scrive Michele Lacenere, presidente di Confagricoltura Bari  – Grazie! Grazie al ministro Gian Marco Centinaio che ha messo faccia e impegno in questa non facile vicenda. Soprattutto ha dato una parola e l’ha mantenuta. Grazie! Grazie al presidente Michele Emiliano e all’assessore Leonardo Di Gioia che hanno condiviso i passaggi governativi, hanno gridato, minacciato e contrattato al nostro fianco. Hanno avuto il fegato di prendere fischi in piazza, accettare le critiche e ripartire. Grazie! Grazie alla mia Confagricoltura, alla CIA, al Copagri, all’UCI, al mondo delle COOP, si Frantoi, ai Vivai. Senza la loro logistica non sarebbe stato possibile fare ciò che abbiamo fatto. Grazie! Grazie ai Sindacati e ai lavoratori della terra. Hanno condiviso un obiettivo e combattuto per ottenerlo.
GRAZIE! GRAZIE al mondo dei gilet arancioni. Qualcuno ci ha definiti senza bandiera, sbaglia. Siamo quelli delle mille bandiere unite in una, quella della ragione del territorio, quella che ci ha dato forza e Unione, quella che ci ha spinto a ragionare, a mediare, a gridare e a scendere in piazza”.

Felice anche il portavoce dei gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli che solo ieri mattina aveva ribadito, rivolgendosi al Ministro Centinaio, la necessità del decreto legge: “niente inganni e niente regolamenti di conti sulla pelle degli agricoltori per compensare altre questioni. Abbiate il buon senso di dare risposte concrete e affrontare i problemi reali della gente, altrimenti avrete la responsabilità di trasformare la Puglia, dal Salento alla Capitanata, in una polveriera”.

L’unione questa volta non solo ha fatto la forza di una protesta che dalle diverse città della Puglia è giunta a Roma con la manifestazione del 14 febbraio, ma ha anche incassato il risultato voluto.

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