Il futuro della pasta fresca Made in Italy

Presso l'azienda Casillo Group di Corato se ne è discusso in un convegno con Giovanni Rana.

corato: convegno su pasta fresca casillo
Un momento del convegno con Giovanni Rana.

“Il futuro della pasta fresca made in Italy – legislazione, innovazione e tecnologie per i nuovi consumi” è stato il tema del convegno organizzato quest’oggi dall’Associazione Produttori Pasta Fresca, in collaborazione con il Gruppo Casillo.

Al tavolo dei relatori, negli uffici direzionali dell’azienda: Justo Bonetto – Segretario Generale A.P.P.F., Giovanni Rana – Presidente A.P.P.F. e Pasquale Casillo – Presidente Gruppo Casillo, che hanno introdotto i lavori.

L’attenzione dei numerosi rappresentanti di aziende nazionali ed una locale presenti al workshop si è focalizzata sui possibili scenari di sviluppo del comparto della pasta fresca e gnocchi.

A seguire gli interventi di: Francesca Zecca – Gruppo Food su “I macrotrends di consumo nel mercato della pasta fresca”; Beniamino Casillo – Gruppo Casillo su “L’impatto delle materie prime nell’innovazione di prodotto”; Avv. Caterina Ambanelli dello Studio Ambanelli di Parma su “Problematiche ed attualità legislative”; Angelo Gemma della Lutosa Italia Srl su “Patate disidratate in fiocco”; Gabriele Molari della Calvatis Srl su “Strategie di sanificazione negli impianti di pasta e gnocchi”; Elio Di Curzio della Curzio Srl su “Spezie ed erbe, aspetti qualitativi ed ingannevoli del mercato”.

Ciascuno per il proprio ambito, hanno analizzato i vari aspetti tecnico-produttivi e commerciali, fino a giungere alle prospettive dell’innovazione tecnologica che, oltre ad assicurare un prodotto salubre e di qualità, deve adeguarsi alle esigenze di consumo sempre più variegate e consapevoli.

Parola chiave di tutto il convegno è stata “qualità”, non solo circoscritta alle materie prime ma anche a tutte le fasi di lavorazione e sanificazione di ambienti e macchinari.

«Occasioni come questa – ha dichiarato Pasquale Casillo – sono utili a stimolare la riflessione. Per il Gruppo Casillo il mondo della pasta fresca è una boccata d’aria fresca, perchè ha saputo evolversi, distinguersi ed affermarsi soprattutto sui mercati internazionali, prestando attenzione al gusto dei clienti. Uno degli esempi più noti è quello del Cav. Giovanni Rana».

Di rimando, l’ambasciatore della pasta fresca all’estero non ha lesinato la sua soddisfazione: «Mi complimento con l’azienda Casillo. I suoi uffici sembrano quelli di Cape Kennedy. Siamo fortunati ad averla in Italia. Casillo Group non si limita a privilegiare soltanto il mercato della pasta secca, ma lavora anche eccellenti sfarinati utili alla produzione della pasta fresca attraverso l’introduzione nelle sue filiere del grano tenero. E abbiamo anche la fortuna, da buoni italiani, di saper giocare con la fantasia. La Giovanni Rana produce pasta fresca con ben 180 tipi di ripieno. Diversificare significa essere più potenti sul mercato. L’importante è lavorare seriamente e riuscire a proporre un prodotto di qualità».

Confortanti anche gli scenari espressi dalla dott.ssa Francesca Zecca: «Mentre il mercato italiano è già consolidato, le potenzialità di sviluppo all’estero ci sono tutte. Si tratta di cogliere le tendenze in atto nei vari paesi e, come affermato dal cav. Rana, portare avanti un discorso di qualità, dal momento che risulta essere apprezzato in tutto il mondo».

Beniamino Casillo e Ruggiero D’Aluisio, direttore tecnico della Casillo Group, hanno spiegato il contributo che l’azienda può dare ai produttori di pasta fresca attraverso lo studio dei seguenti trend: ricerca di soluzioni sempre più locali e gourmet, evoluzione verso un piatto sempre più pronto, per risparmio di tempo e comodità, ricerca di un prodotto che sia (o sembri) sano e “free from”, trionfo del biologico, crescita dell’integrale e dei grani alternativi, cibi semplici ed etichette pulite e naturali, dieta su misura per ciascuna persona.

Per queste ragioni lo stabilimento si è dotato di linee dedicate alla produzione di sfarinati biologici e integrali e di farine prive di additivi per i consumatori attenti al clean label. Particolare attenzione viene posta nei confronti di quelle persone intolleranti al glutine con la ricerca Gluten Friendy e nella ricerca di grani innovativi (antichi, quinoa, tritordeum, farro, ecc.).

Da qualche tempo Casillo ha anche attivato la filiera corta regionale certificata CSQA, attraverso il progetto Prime Terre, dalla forte impronta territoriale che garantisce la genuinità e l’origine locale dei grani macinati.

Insomma un fiore all’occhiello per Corato che ha lasciato favorevolmente impressionati tutti coloro che, subito dopo il luculliano lunch light break, si sono avventurati nella visita di uno degli stabilimenti, apprezzandone ogni particolare.

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