Franco Caputo, padre nobile della coalizione di Claudio Amorese e tra i più conosciuti e influenti politici di Corato, chiama in causa gli altri gruppi della Opposizione. Durissimo nei confronti del Sindaco dimissionario, lo è pure nei confronti di chi poteva -a suo dire- sostenere l’alternativa a D’Introno e non ha voluto farlo.

“Dico allo ‘Stradone’ che le difficoltà della Maggioranza di Destra -e non di Centrodestra, come i suoi esponenti vorrebbero- erano già tutte davanti agli occhi di chi sa guardare. Oggi il Sindaco D’Introno ha fatto quello che un Sindaco non deve fare. Ha scelto una strada vecchia, quella delle dimissioni. E non doveva farlo, anche in riferimento a quanto è accaduto in questi 40 giorni di ‘dopo elezioni’ “.

In parole povere?

“D’Introno aveva due scelte davanti a sé. Raccontare la verità, i fatti così come si sono succeduti in queste settimane, oppure poteva presentare una Giunta, come prescrive la legge. Invece è scappato. Ma i responsabili della crisi non sono i Partiti che lo appoggiano, ma piuttosto sono coloro che hanno permesso che diventasse Sindaco, e precisamente i ‘falsi profeti’, i Loizzo, i Bovino, i Lenoci, e i De Benedittis e i Longo, che hanno preferito al ballottaggio non schierarsi o addirittura andare al mare. Così ora la città si trova un Sindaco che non è in grado di svolgere il suo ruolo”.

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