Fino al 29 settembre a Corato la Mostra sui Tarocchi

Le carte dei tarocchi, che comprendono 22 Arcani maggiori e 56 arcani minori, piu che carte da gioco sono usate per l’arte divinatoria e sembra derivino dall’aggiunta dei trionfi al mazzo di carte da gioco tradizionali

La Murgia e i Tarocchi in mostra a Corato
La Murgia e i Tarocchi in mostra a Corato

Sarà aperta fino al 29 settembre la Mostra sui Tarocchi, organizzata dall’Archeoclub di Corato e dal Centro Teseo, ed inaugurata alla presenza di Pasquale Tarricone, Assessore all’Ambiente, Claudia Lerro, Assessore alle Politiche Culturali, Michele Iacovelli, Presidente Archeoclub, Marilena Martinelli, Presidente dello Sporting Club, Rosa Capozzi, curatrice della mostra e l’artista Vito Matera.

Le carte dei tarocchi, che comprendono 22 Arcani maggiori e 56 arcani minori, piu che carte da gioco sono usate per l’arte divinatoria e sembra derivino dall’aggiunta dei trionfi al mazzo di carte da gioco tradizionali. Prime tracce della loro esistenza si possono trovare nei registri della Corte Estense a Ferrara, datati 1442. Altra traccia si trova in un affresco “Il gioco dei tarocchi” dei cortili interni del palazzo Borromeo a Milano che si farebbe risalire al xv secolo.

Con il suo giocoso estro poetico pittorico, la sua gioia di vivere, la sua eterna fanciullezza giocosa, non a caso in ogni arcano c’e la presenza di bimbi, Vito Matera, pittore dei mondi arcani e favolistici, nei suoi Tarocchi della Murgia, interpreta gli arcani maggiori con mirabile destrezza pittorica e trasparenza del colore.

Vito Matera gioca con la vita e con la morte, come giocherebbe un cuore di bambino. “L’estrosa macchina inventiva originale, capace di far parlare a briglia sciolta l’enfant terrible”, come l’ha chiamato Vito Angiulli, ribalta realtà e gravità, avventura e realtà fornendo allo sguardo una pittura bucolica nella rappresentazione di un mondo fantastico popolare, trasognata, solare, ma anche ironica e graffiante, a differenza de Il mercante della Murgia di Luigi Guerricchio, venuto a mancare nel 1996, esattamente il giorno della inaugurazione della mostra dei suoi pastelli di 40 carte raffiguranti i temi più significativi ed emblematici del territorio murgiano quali le feste e tradizioni popolari, gli antichi mestieri, la flora la fauna e la enogastronomia.

Vito Matera nasce a Gravina nell’agosto 1944. Dopo gli Studi classici si laurea in filosofia. La sua vita artistica inizia dal ciclo ”Deliadi”, prendendo le distanze dalla immagine di un Sud piagnone e ipocondriaco per recuperarne l’identità fantastica e culturale. Nel 1983 aderisce al gruppo barese di “Fragile”, con Lino Angiulli, Raffaele Nigro ed altri.

Vito Matera

Nel 1988 inizia a collaborare con “La Gazzetta del Mezzogiorno” e con riviste di letteratura militante. Nel 2001 partecipa alla collettiva itinerante “Briganti a colori & briganti in bianco e nero” con installazioni presso il Polo della Cultura della Provincia di Potenza. Nel 2001 riceve il Premio Tommaso Fiore per “I tarocchi della Murgia”. Nel 2015 riceve un menzione speciale al concorso “Le qualità della Cina”. Nel 2016, nel contesto “Art Basel” a cura di Vittorio Sgarbi, partecipa a Miami all’Esposizione di Arte Contemporanea “Miami Meets Milano”. Nel 2017, nell’ambito del progetto Arte al Monte, si svolge una sua personale a Forlì presso il Palazzo dell’ex Monte di Pietà della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Numerosi sono i premi  ricevuti nella sua lunga carriera. Espone dal 1976 in tutta Italia e oltreoceano, in moltissimi paesi del mondo.

La mostra sarà aperta tutti i giorni sino al 29 settembre dalle 18.00 alle 21.30, il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 12.00.

 

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