Fiero del Libro, la parola al centro dell’attività del pensiero

Giunge al termine l’VIII edizione del festival letterario a cura di Secop Edizioni, tra poesie, libri e ospiti speciali

Fiero del Libro, la parola al centro dell'attività del pensiero

Si conclude l’VIII edizione del festival Fiero del Libro, tenutosi nelle serate del 6 e 8 settembre in piazza Marconi, organizzato da SECOP Edizioni e dall’Associazione Culturale FOS, che si propone come obiettivo quello di portare la poesia e la cultura nelle piazze e tra la gente.

La buona riuscita del festival è stata frutto anche del lavoro degli studenti del liceo scientifico Tedone, che hanno scelto di svolgere il percorso di alternanza scuola-lavoro presso Fiero Del Libro.

Protagoniste indiscusse del festival sono state le parole, quelle delle poesie e dei libri, quelle dei “cercatori di parole”, ma anche quelle che costituiscono i nostri pensieri e le nostre opinioni. Autori e lettori si sono interrogati e confrontati su tre grandi temi: Dio, futuro e creatività.

A porgere i saluti dell’amministrazione comunale è stato l’assessore alla cultura Claudia Lerro che, da buona “cercatrice di parole”, ha portato al centro della scena il termine “attenzione”, presentandolo in tutte le sue sfaccettature: l’attenzione verso l’altro, verso i valori importanti, ma soprattutto verso la cultura.

Nella serata di apertura del festival, le riflessioni degli ospiti e del pubblico sono state incentrate sul tema del rapporto uomo-divino. Durante il dibattito, presieduto da Valentino Losito (giornalista professionista bitontino), Silvana Mangano (medico psicoterapeuta), Enzo Quarto (giornalista di Rai 3), Eliseo Tambone (professore di filosofia nei licei) e Alberto Tarantini (ginecologo e poeta), sono emersi pareri contrastanti: da un lato la ricerca di Dio sostenuta dall’attività intellettiva e dalla consapevolezza che scaturisce dalla capacità di ragionare e interrogarsi, dall’ altro la fede considerata come valore assoluto, in ossimoro rispetto all’attività del pensiero.

“Come possiamo pensare ad un futuro senza parole?” si è interrogato il giovane poeta serbo Mirko Dimic, che, nel secondo appuntamento del festival, si è appellato ai giovani invitandoli a conferire la giusta attenzione alle parole e all’utilizzo di esse. “Le parole possono causare una guerra, ma possono anche essere un mezzo per giungere alla pace” ha concluso.

Creatività: capacità di rappresentare la realtà dal proprio punto di vista, lasciando agli altri l’opportunità di interpretarla. È questa la definizione emersa nel dibattito sulle capacità creative, presieduto dalla poetessa Angela De Leo, dalla pittrice Marisa Caravellese, dell’autore Giuseppe Fischetti e dal celebre fotografo Giovanni Gastel. “La creatività nasce dall’osservazione della realtà e prosegue con lo sviluppo del pensiero divergente” ha concluso Angela De Leo.

Dalle pagine dei libri, l’emozione si è trasferita sui volti delle persone nei momenti commemorativi in cui sono stati ricordati autori che hanno caratterizzato la storia del festival. L’altruismo e l’umiltà di Savino Giannella, imprenditore tranese, mente illuminata e promotore di cultura, ricordato dal poeta biscegliese Zaccaria Gallo, l’entusiasmo e l’energia di Franco Sannicandro, stimato artista multimediale bitontino che ha affascinato l’intera Puglia con le sue opere, ricordato dal suo amico e collega Vincenzo Mascoli.

A rendere ancor più suggestiva la declamazione delle poesie è stata la facciata del teatro comunale di Corato, che ha rappresentato lo sfondo perfetto per questa ottava edizione del festival. Le opere in versi protagoniste del festival sono state alcune delle ultime opere pubblicate dalla SECOP Edizioni: “La misura del tempo” di Elisabetta Stragapede, “Tobacco” di Mauro Massari, “È passato un silenzio” di Federico Lotito.

Un incredibile colpo di scena è stato quello della proclamazione del vincitore del concorso “La tavolozza del poeta”, dedicato alla memoria di Primo Leone, artista poliedrico, fotografo, pittore e poeta. Le undici opere finaliste sono state proclamate dalla giuria vincitrici ex aequo, perciò la decisione del vincitore decisivo è passata nelle mani del pubblico che ha voluto premiare per la sezione A (poesia e pittura) Luciana De Palma e Rosanna D’Abramo con “S’affacciò il mare”, per la sezione B (poesia e fotografia) Alessandro Robles con “Figlio di questa terra”.

La conclusione di ogni serata è stata affidata alla musica, in particolare nella prima serata al gruppo I Cantori di Carpino e nella seconda alla band Iron Sky, entrambi accolti dal pubblico con un tripudio di applausi.

 

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