Fiera del Levante. Si parla di volontariato e migrazioni

12° MEETING DEL VOLONTARIATO “Nuove GenerAzioni”. Giovani e politica secondo Violante e Emiliano

Foto Convegno Volontariato e Migrazioni

Il 12° Meeting del Volontariato in Fiera del Levante ieri ha messo insieme testimonianze e idee. Al convegno “Giovani e Polis”, organizzato dal Centro di servizio al volontariato San Nicola, si sono confrontati Luciano Violante, presidente emerito della Camera dei deputati, e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia.

“Due racconti -si legge nel comunicato stampa della Fiera- che hanno attraversato le vicende politiche, professionali e umane dei due rappresentanti istituzionali, partendo da alcune domande essenziali: Cos’è la politica oggi? Come affascinare i giovani alla cittadinanza attiva, al senso di comunità? Come ricongiungere lo Stato e i corpi intermedi della società?

«Ciò che oggi dobbiamo recuperare è il senso di comunità e i progetti condivisi, partendo da ciò che di positivo esiste. Evidenziare solo le negatività induce ad una deresponsabilizzazione perché nulla sembra possa mutare» ha affermato Luciano Violante. «Altrettanto, spettacolarizzare la politica, come oggi accade, ci rende impotenti –ha continuato il presidente– perché quando c’è uno spettacolo si è spettatori e non attori». Rispetto ai giovani, Violante ha invitato gli adulti a fare uno sforzo di sincerità: «Quando un adulto parla con un giovane deve dire la verità, superare i pregiudizi consolatori e fornire gli strumenti per comprendere la realtà. Quando si è disposti al confronto nella verità si crea un legame, ci si avvicina». Il presidente ha concluso con un monito importante: «Essere cittadini è una responsabilità, non un certificato: la democrazia è frutto del coraggio, dell’intelligenza e della volontà di ciascuno».

Ricreare i luoghi di discussione è la proposta di Michele Emiliano: «La politica è ormai deludente per tutti. È diventata il luogo in cui spartirsi i ruoli, non uno spazio di approfondimento che poi si tramuta in programmi precisi. La forza del volontariato sta nel sapere prendere decisioni, proporre risoluzioni concrete ai bisogni delle comunità. È da questo popolo che possono arrivare, anche, modelli talmente innovativi da cambiare le stesse istituzioni». In relazione ai giovani, il governatore ha evidenziato: «Ai giovani dobbiamo proporre percorsi di apprendimento dove acquisiscano la preparazione tecnica e la prassi etica per potere entrare in un modello partecipato. Inoltre, dobbiamo ascoltarli perché solo se percepiscono il riconoscimento delle loro idee, partecipano».

I giovani sono anche quelli di seconda generazione, quelli che ormai colorano di energie, progetti, ideali la nostra comunità. «Come vivere insieme: migrazioni, giovani e futuro dell’Italia» è il titolo del convegno proposto dal “Csv San Nicola” che ha anticipato l’inaugurazione della mostra fotografica “Nuove Generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica”.

Ne hanno discusso Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Giorgio Paolucci, giornalista e scrittoree Marouen Bejaoui, studente universitario di Milano, il quale ha offerto la sua testimonianza personale.

«La prospettiva dell’”identità arricchita” è quella a cui dobbiamo tendere in una società italiana ormai mutata a fronte delle migrazioni, che sono un dato strutturale nel nostro paese come nel resto del mondo» ha evidenziato Giorgio Paolucci. «La presenza degli immigrati, apparentemente diversi da noi, ci fa tornare a noi. Capisco chi sono se vivo in relazione, se incontro l’altro. Per questo l’immigrato può solo arricchire la mia identità».

«Laddove la nostra terra si spopola e tanti sono i giovani che portano le loro energie ad arricchire altri paesi, gli immigrati fanno da contrappeso, importando nella nostra terra i loro talenti e la loro creatività -ha detto Aldo Patruno-. Il loro contributo si inserisce nella costruzione e nello sviluppo del Piano strategico della cultura della Regione Puglia».

Il Piano, tuttavia, è pressoché sconosciuto e va invece comunicato e portato alla conoscenza di tutti.

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